Quali fattori potrebbero moderare l¿efficacia dell¿intervento sulle vittime della strada? Uno studio su un gruppo di psicologi dell¿emergenza.
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Carlo Lai | Tutor di riferimento |
L'incidente stradale può essere considerato l'evento traumatico più comune nel mondo moderno, e rientra a pieno titolo nelle "micro-emergenze" ossia, una situazione emergenziale di piccola scala o che coinvolge singoli individui. Nonostante l'incidenza del fenomeno sia enorme, emerge una generale mancanza di attenzione rivolta alle vittime dirette e indirette della strada.
Per sopperire a questo, è nata la necessità di sviluppare e proporre un modello di intervento rivolto alle vittime della strada con la volontà di offrire supporto e sostegno psicologico. A tal fine, nel 2017, è nato il progetto ANIACARES, promosso e finanziato da Fondazione Ania in collaborazione con Sapienza Università di Roma. Un team di psicologi selezionati per le loro competenze in psicoterapia e in psicotraumatologia, e ulteriormente formati per l'applicazione del protocollo di intervento ANIACARES, intervengono per offrire assistenza alle vittime nel momento del trauma, fattore fondamentale per arginare le possibili conseguenze psicologiche a breve e a lungo termine e che, spesso, possono spiegare le cause della morbilità post-traumatica. Nonostante, gli psicologi ANIACARES siano stati selezionati per le loro competenze e siano stati ulteriormente formati alla pratica di un modello di intervento, hanno una formazione differente e anni di esperienza diversi.
Lo scopo del presente studio è verificare se l'orientamento dello psicologo ANIACARES (cognitivo, dinamico, integrato, ecc.), gli aspetti controtrasferali e lo stile decisionale influenzano le scelte operative e l'efficacia dell'intervento nell'azione di sostegno alle vittime. È, quindi, interessante studiare una popolazione di psicologi dell'emergenza abituati a lavorare in un setting diverso da quello in cui si svolge la psicoterapia classica e in cui il lavoro non è sempre e solo un "rapporto a due" tra clinico e paziente ma vi è la presenza di altre figure che possono incidere nello stesso rapporto di cura.