ME-MENTO: effetti psicofisiologici del memento mori sulla coscienza di sé
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Cristina Ottaviani | Tutor di riferimento |
Gli esseri umani adulti sono coscienti sia di esistere che di dover morire. Malgrado l'importanza decisiva di questi due tipi di coscienza per la vita e la salute mentale, al presente i loro rapporti reciproci rimangono poco indagati. La consapevolezza di essere mortali presuppone la consapevolezza di essere in vita, ma in larga parte ignoriamo se e come il pensiero della morte, a sua volta, influenzi la coscienza di sé in modo duraturo, pervasivo e sperimentalmente accertabile. Il progetto ME-MENTO si prefigge di colmare questa lacuna combinando paradigmi di salienza della mortalità e misure psicofisiologiche interocettive per mezzo di un'applicazione mobile che sarà utilizzata da soggetti sani e soggetti in condizioni speciali (lutto cronico ed esperienze di pre-morte). ME-MENTO permetterebbe così di comprendere come la pratica del "memento mori" definisca il sé in condizioni normali e patologiche, con possibili applicazioni al trattamento delle numerose psicopatologie caratterizzate da tanatofobia.