Alternanza scuola-lavoro: valutazione e analisi delle buone pratiche e ruolo dell'Università
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Alessandra Rimano | Componenti il gruppo di ricerca |
| Assunta Viteritti | Componenti il gruppo di ricerca |
| Orazio Giancola | Componenti il gruppo di ricerca |
| Luca Salmieri | Componenti il gruppo di ricerca |
In Europa l¿alternanza scuola lavoro è un processo consolidato ormai da diversi anni in particolare in Germania e in Francia che si caratterizzano per un sistema duale. L¿obiettivo principale è di favorire l¿incontro tra la domanda e l¿offerta di lavoro, e più nello specifico, tra le richieste delle imprese e le competenze acquisite e acquisibili durante il percorso scolastico, al fine di assicurare ai giovani una formazione il più possibile in linea con le richieste del mercato del lavoro. A due anni dall¿entrata in vigore della legge107/2015 sull¿alternanza scuola lavoro, è importante analizzare e valutare l¿intervento anche dal punto di vista delle competenze realmente acquisite e le attività formative realizzate dai diversi attori coinvolti.
L¿obiettivo del presente progetto è predisporre una ricerca intervento che individui le criticità e i punti di forza al fine di fornire ai decisori istituzionali, le esperienze migliori da esportare da un territorio all¿altro in termini di best practice.
Mediante una metodologia quali quantitativa in concreto il progetto si propone di partire da un monitoraggio delle esperienze finora messe in campo dall¿alternanza scuola lavoro nei vari licei, analizzarne l¿andamento, spingendosi oltre ad un mero dato statistico, ascoltando anche il vissuto concreto degli attori principali coinvolti: studenti, insegnanti, dirigenti scolastici, imprese e centri per l`impiego.
La valutazione si articolerà in diversi steps: Analisi delle esperienze di alternanza scuola lavoro, Qualità del servizio, Mappatura delle reti coinvolte, Analisi delle risposte degli attori principalmente coinvolti e delle risorse a disposizione, allo scopo di intervenire in quei territori più fragili ed esportare le esperienze migliori. Per investire l¿università di un ruolo più attivo si predisporrà un modello, in cui diventi essa stessa un partner importante per diminuire la distanza tra giovani scuola e lavoro.