Il populismo istituzionalista: le liberaldemocrazie europee tra rischi di disintermediazione e opportunità di riforma intra-istituzionali
Il progetto si propone di definire e mappare i confini di una particolare forma di populismo, emersa negli ultimissimi anni in vari Stati europei e che si differenzia tanto da un populismo inteso come forma originaria e ineliminabile del politico quanto, all'opposto, da un populismo unilateralmente inquadrato come patologia/disfunzione delle prassi liberaldemocratiche. Quello che qui si definisce "populismo istituzionalista" presenta sì alcuni tratti costitutivi del fenomeno populista (su tutti, una comunità-movimento-popolo omogenea e sostanzialmente interclassista, che intende ricondurre la prassi democratica ai principi ugualitari propri di quest'ultima, ritenuti traditi o disattesi da condotte di autoconservazione adottate dall'establishment). E tuttavia, non meno decisivi sono alcuni tratti di discontinuità con le forme già attestate. In particolare, il populismo istituzionalista non tende alla delegittimazione dell'ordine istituzionale o della strutturazione gerarchica di ruoli e responsabilità in quanto tali, né si sostanzia in una sempre maggior disintermediazione tra governanti e governati, ma intende al contrario rinvigorire e rilanciare la centralità delle istituzioni e degli assetti liberaldemocratici rispetto a quella che viene criticamente percepita come una gestione elitaria degli stessi da parte di un establishment autoreferenziale. In altre parole, la critica anti-elitaria del populismo istituzionalista non presenta affatto finalità anarchiche o de-istituenti - che pure permangono quali esiti sempre possibili di una simile strategia - rispetto alla struttura istituzionale delle liberaldemocrazie, ma si propone come riserva sia critico-motivazionale sia politico-programmatica rispetto alle prassi e agli assetti istituzionali invalsi, in favore di una sostanziale riforma interna di questi ultimi che ha in un rinsaldato e più coeso rapporto tra rappresentanti e rappresentati il suo tratto costitutivo (e distintivo rispetto ad altre forme di populismo).