Variazioni della sintomatologia e dei parametri ecografici in pazienti con adenomiosi: confronto tra condotta di attesa e diverse terapie mediche.
L'adenomiosi è una malattia benigna dell'utero caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale, ghiandole e stroma, nel miometrio; queste aree di tessuto ectopico determinano ipertrofia e iperplasia del tessuto miometriale circostante e il conseguente aumento del volume dell'utero.
I sintomi più frequenti dell'adenomiosi sono dismenorrea, menorragia e infertilità; in alcuni casi può essere diagnosticata anche in donne asintomatiche. L'adenomiosi è spesso associata ad altre condizioni ginecologiche, come l'endometriosi o la leiomiomatosi.
L'incidenza di tale condizione è sconosciuta e la prevalenza oscilla tra 1% e 70%; questo ampio range riflette la mancanza di criteri diagnostici standard.
Attualmente, la scelta del trattamento ottimale per le pazienti è una sfida, infatti nessun farmaco ha un'indicazione specifica per questa patologia e non ci sono linee guida da seguire.
L'obiettivo di questo studio è valutare la variazione dei sintomi e dei parametri ecografici dopo condotta di attesa versus terapie mediche.
Saranno arruolate circa 100 pazienti con diagnosi di adenomiosi, sintomatiche, di età compresa tra i 18 e i 50 anni. Durante la prima visita tutte le pazienti saranno sottoposte ad un'attenta anamnesi, indagando l'entità dei sintomi quali, metrorragia, infertilità e dismenorrea, quest'ultima mediante scala VAS. Verrà inoltre effettuata un'ecografia transvaginale per confermare la diagnosi e valutare le caratteristiche ecografiche dell'adenomiosi. Tutte le pazienti saranno randomizzate, secondo una sequenza casuale generata al computer (1:1:1:1), per condotta di attesa, terapia con contraccettivi orali, progestinici, Levonorgestrel intauterine system (LNG-US). Le pazienti saranno seguite per un anno con visite di follow-up programmate a 3, 6 e 12 mesi durante le quali verranno valutati i sintomi e le modifiche del quadro ecografico. I risultati di questo studio randomizzato potranno contribuire alla scelta della condotta terapeutica più efficace.