La caratterizzazione geochimica della selce del Jebel Zawa (Dohuk, Iraq) come elemento per lo studio delle dinamiche di circolazione di materie prime e manufatti litici alla periferia di Ninive durante il IV ed il III millennio a.C.

Anno
2018
Proponente -
Struttura
Sottosettore ERC del proponente del progetto
Componenti gruppo di ricerca
Abstract

Il distretto minerario del Jebel Zawa, situato nel nord dell'Iraq, rappresenta una scoperta di eccezionale interesse archeologico recentemente effettuata nell'ambito delle ricerche svolte dalla missione italiana "The Land of Nineveh Archeological Project" dell'Università di Udine, in collaborazione con la Sapienza Università di Roma. Si tratta di un esteso giacimento di selce, lungo le pendici collinari dei Monti Zagros, sfruttato in maniera sistematica dalle comunità umane di IV e III millennio a.C., per la produzione di grandi lame standardizzate. Lo studio delle modalità di approvvigionamento della selce da parte delle comunità insediatesi nell'area del Tigri a nord di Ninive (l'odierna Mosul) durante la preistoria è oggetto del mio progetto di dottorato. Tale ricerca segue un approccio "globale", che unisce lo studio della tecnologia litica ai dati derivanti dalla caratterizzazione della selce con l'obiettivo di determinare areali di approvvigionamento delle materie prime, indagare l'organizzazione della produzione e le modalità di circolazione delle materie prime litiche e/o manufatti finiti.
Il progetto di avvio alla ricerca permetterà di caratterizzare dal punto di vista geo-chimico la selce del Jebel Zawa che, ad oggi, rappresenta un contesto di approvvigionamento unico in tutta l'area nord-mesopotamica. In tal modo si verrebbe a costituire una litoteca, ovvero una banca dati di riferimento, per gli studi di archeologia del Vicino e Medio Oriente.

ERC
SH6_3, SH6_4, SH2_11
Keywords:
INDAGINI GEOTECNICHE DI LABORATORIO, ARCHEOLOGIA, PREISTORIA E PROTOSTORIA

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma