Accesso alle informazioni pubbliche e trasparenza istituzionale: una comparazione tra Italia e Svezia. Processi istituzionali e dinamiche sociopolitiche
La Svezia fu il primo Paese, nel 1766, ad adottare un approccio giuridico sull'accesso dei cittadini alle informazioni e ai dati detenuti dalle pubbliche amministrazioni, che si identifica nella categoria dei FOIA (Freedom of Information Act) dal titolo di una normativa statunitense. L'Italia è tra gli ultimi Paesi avanzati ad aver adottato una normativa basata sull'approccio FOIA (2016). Ai due lati estremi del processo storico di istituzionalizzazione della trasparenza i due Paesi, entrambi parte dell'Unione Europea, presentano aspetti di convergenza: forti tradizioni amministrative, presenza dello Stato nell'economia, welfare molto strutturato, società civile attiva, processi di riforma sociale e amministrativa in corso. I temi della trasparenza istituzionale e amministrativa, dell'open government e dell'accesso all'informazione sono diventati parte di una riflessione globale. L'adozione di politiche nazionali di sostegno alla trasparenza si intrecciano con processi sovranazionali e globali dove agiscono organizzazioni multilaterali e una società civile globale che conta sempre più sull'accesso all'informazione. La comparazione, sia nel lungo periodo che nelle innovazioni normative più recenti, tra due casi di studio convergenti e discordanti al tempo stesso, può essere utile per arricchire gli studi sulla trasparenza e sulle relazionata pubbliche amministrazioni, governi e società civile.