La ricerca si propone di indagare in un'ottica comparativa i mutamenti del diritto dei mercati finanziari e del diritto societario prodotti dall'avanzare delle nuove tecnologie applicate alla finanza.
Essa avrà ad oggetto lo studio delle operazioni di disintermediazione nella raccolta del capitale di rischio online, note come equity based crowdfunding.
Tale forma di raccolta consiste nell'offerta online di quote di s.r.l. o di azioni non negoziate in mercati regolamentari, collegata ad uno specifico progetto imprenditoriale proposto dall'emittente. Gli investitori retail potranno aderire all'offerta che sarà perfezionata via web con la sottoscrizione delle partecipazioni offerte.
Lo studio di questi nuovi fenomeni dovrà in primo luogo confrontarsi con i problemi connessi alla loro interferenza con la disciplina comunitaria dei mercati finanziari. Saranno approfonditi gli aspetti connessi alla tutela dell'investitore rispetto ai rischi di perdita del capitale, di frode, e di illiquidità dell'investimento. La ricerca prenderà, poi, in considerazione la possibilità di creare un mercato secondario delle partecipazioni sociali sottoscritte via web, ad oggi espressamente esclusa dalla normativa vigente.
Altrettanto centrale sarà l'indagine della posizione sociale dell'investitore, che verrà svolta mediante l'analisi delle innovazioni apportate al diritto societario. Essa sarà necessaria in quanto strettamente connessa allo strumento dell'equity based crowdfunding. Ci si occuperà, quindi, dell'innovativa opportunità di offrire al pubblico quote di s.r.l., dell'altrettanto nuova possibilità di crearne categorie, nonché dell'introduzione di particolari diritti di exit.
Una volta completata l'analisi dei punti di cui sopra, si considererà l'ipotesi che lo strumento dell'equity based crowdfunding venga utilizzato dagli atenei al fine di finanziare lo sviluppo di idee imprenditoriali nate nell'ambito della ricerca universitaria.
Lo svilupparsi del settore del fintech ha posto problematiche nuove ed a tratti inedite, di cui solo in tempi recenti gli studiosi hanno iniziato ad occuparsi. Il principale elemento di innovatività si ritrova nell'attività stessa attorno alla quale ruota la ricerca. Il fenomeno della raccolta online del capitale di rischio, infatti, si propone come una forma di disintermediazione o nuova intermediazione finanziaria. Questo strumento è potenzialmente in grado di includere nel circuito della finanziarizzazione una serie di soggetti che altrimenti rimarrebbero esclusi dai canali tradizionali di finanziamento. Inoltre, sembra possibile che nel prossimo decennio sia in grado di modificare i paradigmi tradizionali dell¿investimento. Tutto ciò trascina con sé l'interesse del giurista, chiamato ad occuparsi dei numerosi profili giuridici coinvolti da queste attività e a risolvere le nuove problematiche da essa poste.
L'intervento della dottrina sui temi citati è ancora ad una fase iniziale, trattandosi di un settore solo parzialmente esplorato, sono ampie le possibilità di giungere ad un progresso delle conoscenze sul tema. La prospettiva assunta consente di ragionare dapprima sul fenomeno dal punto di vista economico e poi dal punto di vista giuridico, facendo riferimento alle esperienze legislative internazionali. In questo modo emergeranno le diverse prospettive assunte dai legislatori nell'interpretare il fenomeno e sarà possibile verificare l'adeguatezza della risposta normativa fornita dall'ordinamento italiano. La ricerca potrebbe anche far emergere un nuovo indirizzo, o una apertura, sul versante della creazione di un "mercato secondario" delle quote, elemento di fondamentale importanza.
Ulteriori progressi potrebbero compiersi sul versante dell'interpretazione del diritto societario, in considerazione degli sconvolgimenti della disciplina della s.r.l. In proposito la ricerca potrebbe delineare l'emergere di una nuova concezione di questo tipo societario. Si tratterebbe, ad oggi, non di una categoria sociale unitaria, ma piuttosto di una tipologia sociale frazionata nella quale oltre alla classica società chiusa emergerebbe un tipo sociale aperto al pubblico risparmio.
Infine, verificata l'efficienza dello strumento, si potrebbe arrivare a definire delle modalità attraverso le quali adattarlo alla promozione imprenditoriale delle idee innovative originate nell¿ambito universitario.