Sanzioni antitrust e vaglio giurisdizionale: uno sguardo alla tecnica di quantificazione
Da una disamina ad ampio spettro della casistica antitrust italiana in tema di intese e abuso di posizione dominante è emersa un’elevata propensione del giudice amministrativo nazionale a rideterminare (nel 52% dei casi) l’importo delle sanzioni pecuniarie comminate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Tale considerazione sembra confermata, in ottica comparativa, dal basso tasso di ricorsi accolti (10%) presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea in tema di contenzioso antitrust. Da tale evidenza emergono alcuni quesiti.