contrattazione salariale

Stagnazione secolare, produttività, contrattazione salariale e benessere sociale

L’articolo riprende i principali risultati del Rapporto sullo stato sociale 2017 curato dall’autore. Nella prima parte si analizzano la natura della “grande recessione” iniziata nel 2007-2008, le sue connessioni con l’ipotesi che sia in atto una “stagnazione secolare”, la tendenza alla riduzione della dinamica della produttività, la valutazione critica delle proposte di decentramento contrattuale dei salari e i ruoli che possono essere affidati all’intervento pubblico e al welfare state per superare la crisi.

Il productivity paradox, problemi di rilevazione e misurazione della produttività, la contrattazione salariale

L'Ocse 2016 e altri studiosi sottolineano l’esistenza di un «paradosso» nella tendenziale caduta in corso della produttività in quanto accompagnata da circostanze che normalmente dovrebbero favorirne la crescita. Nello stesso studio vengono accennate alcune possibili spiegazioni del presunto paradosso; tra queste ce n’è una che, seppur solo implicitamente, rimanda al morbo di Baumol. Nello stesso studio vengono accennate alcune possibili spiegazioni del presunto paradosso; tra queste ce n’è una che, seppur solo implicitamente, rimanda al morbo di Baumol.

Note introduttive Stagnazione secolare, produttività, contrattazione salariale e benessere sociale

Nelle Considerazioni di sintesi del Rapporto sullo stato sociale del 2015 veniva posta la questione se la «grande recessione» iniziata nel 2007-2008 dovesse o meno essere inquadrata nella prospettiva storica e analitica della «stagnazione secolare» già ipotizzata da Alvin Hansen negli Anni Trenta e ripresa da Summers nel 2013.

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