Anno: 
2017
Nome e qualifica del proponente del progetto: 
sb_p_615668
Abstract: 

Obiettivo della ricerca è di ricostruire la storia fotografica della Città Universitaria attraverso le immagini che hanno catturato i momenti cruciali dei suoi ottant'anni e di convogliare il materiale raccolto in una esposizione al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea e in un catalogo.
Il lavoro proposto nasce dall'analisi della letteratura critica sul progetto di Marcello Piacentini a partire dal precedente della mostra "1935-1985. La Sapienza nella Città Universitaria" (1985). Si intende attuare una ricognizione approfondita dell'immagine della città universitaria: non solo del suo volto architettonico, ma anche delle vicende che si sono svolte entro le sue mura, dal `68 alla Pantera. Saranno quindi prese in esame non solo foto di documentazione architettonica e urbanistica, ma anche di reportage in tutte le sue declinazioni (giornalistico, sociale, antropologico, etc.).
Una parte specifica della ricerca sarà dedicata a ricostruire la sezione della mostra dedicata nel 1985 a sette fotografi che allora documentarono l'immagine della Città Universitaria. Così si recupererà un momento fondamentale della fotografia italiana, quasi dimenticato dalla bibliografia dei singoli autori, riconosciuti poi come i pilastri della scuola italiana di paesaggio (G. Basilico, F. Fontana, L. Ghirri), dell'aggiornamento del reportages (P. Agosti, G. Berengo Gardin) e dell'indagine di carattere antropologico e concettuale (M. Cresci, M. Jodice).
Si propone inoltre di chiamare per questa occasione a fotografare la Città universitaria un gruppo di fotografi contemporanei che, per la sua varietà, ricalca lo schema seguito trent'anni fa.
La Sapienza si inserirebbe così come unicum universitario nella promozione di campagne di documentazione del territorio, affidate finora a committenze private o pubbliche come Soprintendenze e Musei, cavalcando una fase storica in cui è sempre più impellente rivolgere l'impegno verso la valorizzazione del patrimonio fotografico.

Componenti gruppo di ricerca: 
sb_cp_is_897920
sb_cp_is_938768
sb_cp_is_906153
sb_cp_is_898195
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Innovatività: 

L'importanza dello strutturato lavoro storico e archivistico e di quello, successivo, di produzione fotografica consiste nella necessità di colmare un vuoto nella parziale e discontinua storia fotografica della Sapienza, rafforzando l'identità della Città Universitaria e completandone l'immagine visiva. La possibilità di usufruire di un assegno di ricerca consentirà di archiviare il materiale in un database, che potrà essere utilizzato dalla Sapienza per le più varie necessità di ricerca e comunicazione.
Il reperimento del materiale visivo storico, la ricostruzione dell'esposizione del 1985 e la nuova lettura offerta dai fotografi di oggi permetterà di allargare lo sguardo sulla sfaccettata complessità della Città Universitaria, ricomponendo visivamente la forza delle varie anime della Sapienza: di volta in volta architettonica, sociologica, antropologica e storica.
In particolare la riscoperta delle immagini esposte nel 1985 - trascurate anche dalla bibliografie dei singoli autori - permetterà di aggiungere un tassello fondamentale nella storia della fotografia di paesaggio italiana, oltre che incrementare le collezioni della Sapienza con i vintage degli anni Ottanta o le loro riproduzioni, insieme agli esiti delle nuove commissioni. L'esposizione, nella quale confluiranno ricerca storica e nuova produzione, si colloca tra l'altro in un momento storico che vede un particolare impegno profuso per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, in particolare con la creazione di una cabina di regia specializzata in seno al MiBACT e l'inaugurazione di un portale dedicato alla fotografia, nella quale trova posto il censimento degli archivi fotografici che già comprende la fototeca del Dipartimento di Storia dell'arte e Spettacolo.
Il contributo della Sapienza consentirebbe inoltre alla nostra università di inserirsi nell'ampio contesto di committenza pubblica e privata delle campagne di ricognizione fotografica del territorio, ponendosi come unica struttura universitaria promotrice di un lavoro di documentazione di questo tipo.
La scelta dei fotografi è ricaduta su autori nati fra la fine degli anni Sessanta e i primi Ottanta, tutti già affermati in ambito nazionale e internazionale, e rispondenti in maniera diversa alla struttura proposta da Piero Berengo Gardin nel 1985: per l'interpretazione del paesaggio come spazio urbano e umano si propongono oggi Alessandro Imbriaco, Andrea Jemolo, Luigi Gariglio; per l'indagine reportagistica Valeria Scarlatti e Nicola Lo Calzo; per la fotografia come ricerca antropologica e concettuale Lorenzo Castore, Davide Monteleone. La scelta sarà suscettibile di variazioni anche in relazione con eventuali possibilità di cofinanziamento.
I risultati della ricerca, ottenuti nelle diverse fasi di cui si compone il progetto, troveranno piena circolazione attraverso la pubblicazione del catalogo, in cui la ricerca iconografica verrà completata con la lettura critica affidata a specialisti del settore. Un'ulteriore occasione di diffusione sarà rappresentata dalle conversazioni, che si potranno svolgere nella cornice della mostra, in cui si metteranno in dialogo la vecchia e nuova generazione di fotografi, moderati di volta in volta da storici della fotografia e studenti del corso di Storia della Fotografia della Prof.ssa I. Schiaffini.

Codice Bando: 
615668
Keywords: 

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