Il laboratorio si propone di svolgere attività di monitoraggio e progettazione di archeologia preventiva, in particolare con le seguenti finalità:
- attività di analisi preliminare di territori selezionati in termini di rischio archeologico, anche come forma di studio e implementazione della nuova fase dell'Archeologia preventiva definita come Scoping (analisi preliminare) dal DPCM 14/02/2022 (GU 14/04/2022, n.88); Approvazione delle Linee-guida per la procedura di verifica dell’interesse archeologico e individuazione di procedimenti semplificati, inclusa la ricognizione territoriale, secondo normativa di concessione del Ministero della Cultura;
- analisi dell'impatto e della sostenibilità dei progetti di trasformazione territoriale a piccola e soprattutto a larga scala e a rete, in particolare dei progetti di coltivazione di cave moderne (progetto Qu&Heri - Quarries & Heritage), impianti eolici e fotovoltaici, infrastrutture stradali e ferroviarie;
- analisi dei processi di Valutazione Preventiva dell'Interesse Archeologico (VPIA) per ottenere delle valutazioni oggettive delle procedure e della performance, facendo uso di strumenti statistici e di indicatori appositamente definiti, anche come attività di supporto alle Pubbliche Amministrazioni e alle imprese per un'ottimizzazione dei processi;
- definizione di pratiche ottimali (best practices), standard e metodologie operative, anche tramite l'organizzazione di convegni, seminari e conferenze;
- valutazioni su scala nazionale e internazionale dell'attuazione dei principi della Convenzione de La Valletta (CoE Treaty Series no.143, 16.01.1992) e progettazione di nuovi trattati e convenzioni;
- formazione didattica e di ricerca avanzata nel settore, per studenti, specializzandi, dottorandi e archeologi professionisti, anche in collaborazione con -e tramite tirocini presso le P.A., le Associazioni professionali, le Aziende impegnate nella progettazione infrastrutturale e nelle Ditte archeologiche attive nell'Archeologia preventiva.

