Presso questo laboratorio viene sviluppato un prototipo di payload criogenico in scala prossima a quella prevista per Einstein Telescope, tramite un apposito prototipo di criostato, in scala 75%, dotato di 4 unità di refrigerazione CRYOMECH. L'obettivo è quello disegnare un sistema di sospensione di una massa di test da 120-160 kg tramite elementi meccanici costituiti da monocristalli artificiali in Al2O3 o Si, caratterizzati da bassa dissipazione meccanica e adatti alla estrazione del calore per il raffreddamento del payload. La massa totale del payload si aggirerà intorno ai 600 kg e sarà raffreddata a temperature tra 10 e 20 K (a seconda dello stadio considerato), un range di temperature in cui la conducibilità dei materiali scelti assume i valori più elevati. Il meccanismo di raffreddamento non fa uso di liquidi criogenici e dunque viene portata avanti un'ampia gamma di studi sperimentali e di modellizzazione, volti ad ottimizzare conducibilità ed emissività termiche riguardo al transiente di raffreddamento e allo stato stazionario raggiunto.
Inoltre, data l'applicazione prevista, ci si dedica allo studio delle vibrazioni introdotte dal sistema di raffreddamento e a quello della caratterizzazione meccanica sa del payload che del criostato. Quest'ultimo adotta un certo numero di soluzioni avanzate adatte a Einstein Telescope.
