Il progetto ha come finalità la realizzazione di una nuova stazione permanente (SP) GNSS (Global Navigation Satellite Systems) basata su tecnologia a basso costo denominata LOW1.
L'Ateneo dispone già da tempo di una SP GNSS denominata M0SE (http://www.epncb.oma.be/_networkdata/siteinfo4onestation.php?station=m0se) attiva dal 2002 e afferente alle reti internazionali Euref e IGS, di cui il proponente di questo progetto è manager dal 2004.
Le finalità delle reti di SP GNSS sono molteplici sia dal punto di vista scientifico (realizzazione del sistema di riferimento internazionale, geodinamica, sismologia) sia dal punto di vista professionale (erogazione di prodotti per il posizionamento di precisione). Per assolvere questi compiti, una SP GNSS è istituita sulla base di hardware di alto costo (mediamente 20Keuro per una stazione).
Negli ultimi anni vi è stato un forte sviluppo di sensoristica GNSS a basso costo e lo studio dei possibili utilizzi di questo tipo di ricevitori è un tema caldo nell'ambito delle ricerche di settore.
Si propone, dunque, di utilizzare tali sensori anche come stazioni permanenti: la realizzazione di una SP GNSS a basso costo (1Keuro), infatti, permetterà lo sviluppo di ricerche e applicazioni con innovative potenzialità offerte da una possibile densificazione a livello urbano di tali reti favorita dal basso costo.
In particolare, le SP GNSS a basso costo favoriranno lo sviluppo di servizi per gli utenti mass-market (ad es. ricevitori GNSS a bordo di smartphone/tablet etc) e contribuiranno a studi sismologici, strutturali e metereologici.
La presente proposta si articolerà in tre fasi: istallazione dell'infrastruttura, verifica di funzionalità e realizzazione di una piattaforma web per l'erogazione di dati e servizi all'utenza scientifica e professionale.
Il risultato finale della ricerca sarà una piattaforma (sito WEB, server FTP e broadcaster stream dati) attraverso la quale l'utenza potrà accedere pubblicamente ai dati e servizi di LOW1
La ricerca ha carattere fortemente innovativo. Allo stato attuale, infatti, non esistono stazioni permanenti basati su hardware GNSS a basso costo. Molti gruppi di ricerca a livello internazionale stanno conducendo attività sperimentali sui dati provenienti da stazioni a basso costo non permanenti e non pubbliche.
L'idea del proponente è che il valore aggiunto del progetto risieda nella realizzazione di una infrastruttura i cui dati siano pubblicamente e facilmente accessibili all'utenza sia scientifica che professionale.
Nella ricerca sono presenti numerose potenzialità di realizzare un significativo avanzamento delle conoscenze rispetto allo stato dell'arte.
In particolare, sono stati immessi nel mercato (inizio 2017) i primi smartphone in grado di rendere disponibili le osservazioni grezze. Il territorio dello sviluppo di applicazioni per l'utenza mass-market (miliardi di potenziali utilizzatori) è ancora inesplorato ma ricco di opportunità, al punto che il primo promoter delle ricerche è Google. In questo contesto, le stazioni permanenti GNSS tipo LOW1, grazie al loro basso costo e il loro possibile dispiegamento anche a livello urbano (cosa oggi non immaginabile a causa dell'alto costo delle stazioni permanenti), offono un significativo supporto allo sviluppo di prodotti per il posizionamento preciso di dispositivi mass-market.
Anche dal punto di vista scientifico LOW1 offrirà il proprio contributo. I dati provenienti da reti dense di stazioni permanenti GNSS a basso costo potranno infatti contribuire al monitoraggio sismico e strutturale degli edifici e, attraverso l'analisi dei ritardi di attraversamento della troposfera del segnale, rappresentare un effetivo supporto a studi metereologici e di forecasting,