Anno: 
2017
Nome e qualifica del proponente del progetto: 
sb_p_717460
Abstract: 

Gli stati affettivi disforici sono associati a più lunghe ospedalizzazioni dopo chirurgia toracica e a peggiore qualità della vita (e.g. Poole et al., 2014). La self-efficacy dei pazienti è associata con un maggiore benessere psicologico, migliore QdV, minore distress emotivo, minore dolore, riduzione della stanchezza e dell'ansia (e.g. Kershaw et al., 2015; Porter et al., 2008). La positività -un tratto di personalità caratterizzato da alti livelli di autostima, soddisfazione di vita e ottimismo- risulta associata all'outcome di cure oncologiche (Caprara et al., 2016). Il presente studio longitudinale multivariato valuterà se e quanto stato affettivo, positivity e self-efficacy per le cure post chirurgia polmonare -oltre a età, genere e caratteristiche dell'operazione- predicano l'andamento della qualità della vita nella degenza e nel recupero in pazienti sottoposti a lobectomia o a resezione polmonare.
Parteciperanno volontariamente allo studio circa 100 pazienti preospedalizzati presso il reparto di chirurgia toracica dell'Azienda Ospedaliera Sant'Andrea (Prof. E Rendina). Nella visita di pre-ospedalizzazione i pazienti saranno valutati mediante scale psicometriche per: lo stato affettivo (HADS), positivity (POS), self-efficacy (SE-CCP), qualità di vita (SF-36), dolore e sintomi fisici. I dati sul tipo e la durata dell'intervento e sul numero di giorni di degenza saranno rilevati dalla cartella clinica. Le scale saranno riproposte 3 giorni dopo l'intervento e in interviste di follow-up 30 e 90 giorni dopo la dimissione. I dati saranno analizzati mediante regressioni multiple gerarchiche. L'outcome atteso è che i fattori psicologici positivi (e.g. self-efficacy, orientamento positivo) possano influenzare la prima convalescenza dopo la dimissione e lo stato di salute dopo tre mesi dall'intervento.

Componenti gruppo di ricerca: 
sb_cp_is_906916
sb_cp_is_909689
Innovatività: 

Si tratta di uno studio longitudinale multivariato che ha l'obbiettivo di indagare come i fattori psicosociali, normalmente trascurati nell'organizzazione delle cure, influezino la durata dell'ospedalizzazione e lo stato di salute nei primi 3 giorni del post-operatorio, a distanza di 30 giorni e nuovamente a 90 giorni dalla dimissione. La durata complessiva del periodo di ospedalizzazione nella letteratura di riferimento analizzata risulta essere più lunga rispetto agli studi correnti. Dato presumibilmente spiegato da un diverso approccio sanitario, di fatti gli accertamenti prechirurgici avvenivano in regime di ricovero anziché durante una pre-ospedalizzzaione ambulatoriale. Ai fini dello studio, invece, saranno considerate le date effettive di ricovero e non quelle di pre-ospedalizzazione.
Un punto di forza di tale studio è il ruolo attribuito alla positività o orientamento positivo e alla self-efficacy. Alcune ricerche hanno mostrato, infatti, come l'orientamento positivo possa contribuire a promuovere la salute, infatti ad esempio chi ha aspettative positive per il futuro è portato a impiegare strategie di coping più attive ed efficaci quando si trova a fronteggiare disabilità e malattia (Carver et al., 1993; Scheier, Matthews e Owens, 1999). Parimenti anche la percezione di self-efficacy potrebbe svolgere un ruolo importante. Un paziente che si mostra fiducioso nei confronti delle proprie capacità, realisticamente convinto di riuscire a seguire le indicazioni dei sanitari e a superare le difficoltà nel mettere in atto cambiamenti nei comportamenti salutari e in quelli volti a facilitare il recupero funzionale postoperatorio, potrà essere considerato come più al sicuro dai sanitari che decideranno il momento della dimissione. A tal proposito, potrebbe essere utile predisporre interventi volti a migliorare l'autoregolazione degli aspetti affettivi dei pazienti, agendo sui loro livelli di self-efficacy e sul loro orientamento nei confronti della malattia.

Riferimenti:
Caprara, G. V., Castellani, V., Alessandri, G., ...Marchetti, P. (2016). Being positive despite illness: The contribution of positivity to the quality of life of cancer patients. Psychology & health,31(5),524-534.
Carver, C. S., Pozo, C., Harris, S. D., Noriega, V., Scheier, M. F., ., ... Clark, K. C. (1993). How coping mediates the effect of optimism on distress: a study of women with early stage breast cancer. J of Personality and social psychology,65(2),375.
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Porter, L. S., Keefe, F. J., McBride, C. M., Pollak, K., Fish, L., & Garst, J. (2002). Perceptions of patients' self-efficacy for managing pain and lung cancer symptoms: correspondence between patients and family caregivers. Pain,98(1),169-178.
Sak, J.J., Sagan, D.M., Pawlikowski, J., Wiechetek, M. & Jarosz, M. (2016). Impact of beliefs about pain control on perceptions of illness in surgical patients. AAEM,23(1),144-147
Scheier, M. F., Matthews, K. A., Owens, J. F.,...Carver, C. S. (1999). Optimism and rehospitalization after coronary artery bypass graft surgery. Archives of internal medicine,159(8), 829-835.
Tully, P.J., Baumeister, H., Bennetts, ... & Baker, A. (2016). Depression screening after cardiac surgery: A six month longitudinal follow up for cardiac events, hospital readmissions, quality of life and mental health. Int J Cardiol, 206,44-50

Codice Bando: 
717460
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