Nome e qualifica del proponente del progetto: 
sb_p_1675867
Anno: 
2019
Abstract: 

Lo scavo dell'insediamento preistorico di Helawa nella piana di Erbil (Iraq settentrionale) ha messo in evidenza una lunga e completa sequenza stratigrafica, di riferimento per la regione ad est del fiume Tigri, databile tra il periodo Ubaid ed il Tardo Calcolitico 3 (VI-IV millennio a.C.). Le indagini nel sito hanno permesso di contestualizzare un ricco inventario di manufatti in pietra scheggiata. Gran parte di tali oggetti consistono in lame e schegge, impiegate come inserti in manici di falcetti per svolgere attività di mietitura dei vegetali. Per il fissaggio di tali inserti all'interno dei supporti veniva utilizzato del bitume. Questa sostanza, di origine naturale, possiede delle caratteristiche geo-chimiche ben precise, a seconda del giacimento naturale da cui veniva estratto (le fonti note sono localizzate in Siria, Iraq, Iran, Golfo Persico, Levante meridionale). L'analisi geo-chimica dei residui di bitume, conservatosi sugli inserti litici di Helawa, permetterà di risalire alla fonte geologica sfruttata in antico ed eventualmente di rilevare una variabilità di fonti rappresentate nel lungo periodo di occupazione del sito. Tali dati, inoltre, contribuiranno ad integrare le informazioni acquisite grazie allo studio delle provenienze di selci e ossidiane. Il fine è quello di tracciare in dettaglio le relazioni regionali ed extra-regionali di cui l¿insediamento di Helawa era parte, e, ricostruire la dimensione socio-economica del sistema tecnico relativo la produzione di manufatti in pietra scheggiata durante il periodo della "prima urbanizzazione" nel nord della Mesopotamia.

ERC: 
SH6_4
SH6_3
SH6_5
Componenti gruppo di ricerca: 
sb_cp_is_2116024
Innovatività: 

La possibilità di condurre una ricerca di questo tipo è di importanza fondamentale per una serie di motivazioni:
- il sito di Helawa rappresenta uno dei pochissimi siti in corso di indagine per quanto riguarda il settore ad est del Tigri in cui si sta sperimentando un approccio di tipo "globale" per ciò che riguarda la provenienza delle materie prime, grazie all'ottimo stato di conservazione dei contesti e dei manufatti in pietra scheggiata contenuti al loro interno;
- tutte le ricerche condotte sulla provenienza del bitume nel nord della Mesopotamia, per siti coevi dal punto di vista cronologico, sono state condotte su siti localizzati lungo il corso dell'Eufrate e nella Jazira (Schwartz & Hollander 2016), in rapporto alla cosiddetta "neolitizzazione" e, successiva, "espansione Uruk";
- i nuovi dati che questo lavoro produrrebbe, diventerebbero un punto di riferimento per l'area del Tigri dal momento che Helawa sarebbe il primo sito a fornire questo tipo di dato, sia per l'integrazione di informazioni di carattere tecnologico (es. modalità di trattamento del bitume e immanicatura degli oggetti scheggiati; Cauvin 1973), sia per ricostruire contatti e dinamiche di scambio di carattere locale ed extra-regionale.

Cauvin, M.-C 1973, Problèmes d'emmanchement des faucilles du Proche-Orient: les documents de tell Assouad (Djezireh, Syrie) », Paléorient 1, p. 101-106.

Schwartz, Mark, and David Hollander. 2008. "Bulk Stable Carbon and Deuterium Isotope Analyses of Bitumen Artifacts from Hacinebi Tepe, Turkey: Reconstructing Broad Economic Patterns of the Uruk Expansion." Journal of Archaeological Science 35 (12): 3144¿58. https://doi.org/10.1016/j.jas.2008.06.021.

Codice Bando: 
1675867

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