L'obiettivo di questo progetto è l'individuazione di una strategia che ottimizzi i processi cognitivi riguardanti la caratterizzazione e la gestione del clima all'interno di edifici storici, fattore di notevole importanza nell'ambito della conservazione preventiva, in quanto le condizioni ambientali fortemente influenzano i meccanismi di degrado degli edifici e delle opere d'arte in essi conservati. Nel presente progetto i dati sperimentali del monitoraggio microclimatico e la simulazione dinamica delle condizioni termo-igrometriche in ambiente interno verranno usati in parallelo. Questo duplice approccio è necessario affinché un modello di edificio, le cui caratteristiche stratigrafiche e strutturali sono estremamente difficili da ottenere e complicate da riprodurre nel modello di simulazione, rappresenti il più fedelmente possibile il caso reale. Questo metodo offre il vantaggio di poter valutare preventivamente l'impatto di un intervento di riqualificazione dell'edificio considerando i rischi di degrado dell'edificio e delle opere in esso conservate in aggiunta a uno studio previsionale dei consumi energetici addotti. Il progetto è applicato nel caso di due edifici storici per poter valutare l'efficacia della strategia in condizioni differenti.
Il principale fattore di innovatività della ricerca consiste nell'implementazione del modello di simulazione dinamica, HMWall, nella parte riguardante il trasporto di umidità attraverso le componenti opache degli edifici storici. Inoltre, l'accoppiamento con il monitoraggio dei parametri ambientali per la taratura del modello consentirà di simulare le condizioni climatiche interne dell'edificio a partire dai dati reperibili in bibliografia o da fonti storiche, senza la necessità di dover effettuare campionamenti diretti dei materiali. Questi ultimi, infatti, dovrebbero essere evitati nel rispetto del valore storico-culturale dell'edificio in esame e della non distruttività, non invasività e reversibilità delle misure.
Il raggiungimento di tale obiettivo offrirà una panoramica maggiore circa i modelli di simulazione utili al fine di valutare una strategia di riqualificazione che sia compatibile con le caratteristiche dell'edificio e della sua corretta gestione e conservazione. In particolar modo, i risultati del progetto possono mettere in luce questioni ancora poco esplorate relative agli edifici situati nell'Italia centrale.
In tale contesto, la strategia proposta rappresenta un tentativo per risolvere un limite che emerge dalla recente Direttiva europea 2012/27/EU, che sottolinea la necessità di aumentare l'efficienza energetica degli edifici appartenenti all'amministrazione pubblica (sedi di governo, scuole, musei, sedi universitarie, ecc.) in modo da raggiungere l'obiettivo di un risparmio dei consumi di energia primaria del 20% rispetto alle proiezioni entro il 2020. Infatti, nel rispetto del valore storico-culturale degli edifici storici pubblici sottoposti a vincoli di tutela non è prevista l'obbligatorietà della riqualificazione.