"E io non scenderò più". Il barone rampante di Italo Calvino
Nell’occasione della doppia ricorrenza – duecentocinquant’anni dalla decisione di Cosimo di salire sugli alberi, sessant’anni dalla pubblicazione del romanzo – il volume riflette sulle molte questioni che Il barone rampante solleva e che, a ben vedere, non hanno mai smesso di interrogarci. La scelta di situarsi a una certa distanza dalla realtà data, e perciò di investire, nel proprio rapporto con il mondo e con gli altri, sull’individuazione del giusto grado di lontananza (o prossimità); l’auto-imposizione di una regola di vita, sia pure a partire da un evento accidentale, cioè la strategia esistenziale di trasformare una contingenza in necessità, ribaltando un obbligo o un vincolo in stimolo e risorsa; il rapporto con la natura, il mondo vegetale, il paesaggio; e il rapporto con la storia, i modi di partecipare e di prendere posizione senza rinunciare alla propria autonomia di giudizio.