L’importanza del segno visivo all’interno della pagina scritta. Il caso di Acqua in Bocca di A. Camilleri e C. Lucarelli
Questo contributo si focalizza sull’analisi dell’interazione dialettica tra parola scritta e segno visivo, alla luce delle reciproche influenze tra letteratura e immagini presenti nella contemporaneità. In particolare, l’attenzione di questo intervento si concentra su Acqua in Bocca, scritto a quattro mani da A. Camilleri e C. Lucarelli (2010). I due autori decidono di scrivere insieme sfruttando i moduli della narrativa epistolare ed il racconto, infatti, viene narrato al lettore tramite le lettere inviate, reciprocamente, dal commissario Salvo Montalbano e dall’ispettrice Grazia Negro, che incrociano le loro strade per risolvere un difficile caso di omicidio
All’interno di questo testo, la presenza di immagini e fotografie, tratte in parte dalle rispettive serie televisive, si ripercuote sulla fisionomia stessa dell’opera letteraria. Ciò che incuriosisce è che, all’interno del testo, si trovano anche una serie di fotografie che ritraggono i protagonisti con i volti degli attori che li hanno interpretati nei diversi episodi delle corrispondenti trasposizioni televisive.
Tale intervento, dunque, cercherà di porre in evidenza quanto profondamente ormai nella contemporaneità la sinergia tra parola scritta e immagine si sia approfondita, tanto che l’una diviene spesso linfa vitale e motivo dell’altra.