I suffissi indo-ir. *-vka- tra genealogia e variazione

01 Pubblicazione su rivista
Ciancaglini Claudia Angela
ISSN: 2281-6585

La ricostruzione dei suffissi del tipo *-Vka- in indoiranico è stata molto discussa. All’inizio del XX sec. molti studiosi, che operavano nell’ambito teorico dei Neogrammatici, hanno sostenuto che tali suffissi non fossero rintracciabili nel R̥gveda e che, quindi, non fossero ricostruibili nell’indoiranico e, a maggior ragione, nell’indoeuropeo ricostruito. Oggi consideriamo il mutamento linguistico in modo più complesso, tenendo conto anche della variazione dialettale e sociale, e inoltre abbiamo una conoscenza più ampia delle lingue iraniche. Di conseguenza, possiamo rivalutare le poche attestazioni di tali suffissi in vedico e in avestico, tenere conto delle loro attestazioni nelle tradizioni parallele per quanto concerne il persiano antico e attribuire la loro scarsa presenza nelle lingue indoiraniche più antiche al fatto che tali suffissi erano caratterizzati come bassi dal punto di vista diafasico e diastratico.

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