La pragmatica trascendentale di K.-O. Apel. Critica immanente e trascendente del sociale

01 Pubblicazione su rivista
Marzocchi Virginio
ISSN: 1824-4750

In 1. sottolineo la distanza di K.-O. Apel dalla tradizione della Teoria Critica francofortese con la grande eccezione del più giovane amico e collega J. Habermas. Passo quindi a illustrare quello che è il grande contributo critico-filosofico dello Apel maturo, la «pragmatica trascendendentale» ovv. l’esecuzione pragmatico-linguistica del linguistic turn novecentesco, attraverso la trasformativa e progressiva recezione dapprima di C.S. Peirce, a correzione del primo M. Heidegger (2.), quindi della teoria dei giochi linguistici (3.) e infine della teoria degli atti linguistici, attraverso la mediazione (che giudico in parte sviante) di Habermas (4.), non senza sottolineare alcune latenti tensioni che la sintesi tra questi approcci presenta.

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