Donne, politiche migratorie e retorica egualitarista. una prospettiva costituzionale
I flussi migratori verso l’Europa hanno determinato significativi cambiamenti nei Paesi destinatari. Ne sono scaturite discussioni dottrinali sulle strategie di “integrazione” adottate da ciascun ordinamento e sui “modelli” di regolamentazione e di politica dell’immigrazione ricavabili dalle singole esperienze statali. In questa corsa alla ricerca di validi strumenti di analisi si è talvolta caduti in facili iper-semplificazioni e le esperienze di ordinamenti che mal si prestavano a semplicistiche catalogazioni sono state spesso trascurate. Risultato di tale atteggiamento sono state, ad esempio, la scarsa – o stereotipata - attenzione riservata all’esperienza italiana e la conseguente difficoltà nel coglierne alcuni tratti salienti.
Nel contributo si evidenzia, invece, come l’Italia offra un punto di vista di particolare interesse, da cui è possibile osservare non soltanto il modo peculiare in cui l’immigrazione ha mutato (o esasperato) alcuni suoi tratti sociali e/o culturali, ma anche il modo in cui le problematiche legate ai flussi migratori si sono intrecciate con quelle inerenti ai rapporti di genere.