Vital exhaustion, sonno e qualità della vita nei caregiver di pazienti affetti da malattia di Alzheimer

04 Pubblicazione in atti di convegno
Singh Solorzano C., Grano C., Violani C., Lucidi F.

La letteratura internazionale ha evidenziato come i caregiver di pazienti con malattia di Alzheimer
presentino un benessere psicologico e una salute fisica inferiore rispetto alla popolazione generale. Alcuni studi evidenziano che nei caregiver di pazienti con demenza il minore benessere psico-fisico è in relazione ad una minore qualità del sonno. Un’altra variabile spesso associata allo stress cronico e correlata allo sviluppo di patologie fisiche (es. cardiache) è la vital exhaustion, un costrutto costituito da un’eccessiva affaticabilità, irritabilità e demoralizzazione. Non ci sono però studi che valutano l’effetto di questa variabile nella salute fisica e mentale dei caregiver. Il presente studio longitudinale intende indagare l’associazione tra caregiver burden e qualità della vita (sia fisica che mentale) e il possibile ruolo mediatore della vital exhaustion e qualità del sonno. Sono stati coinvolti nello studio 108 caregiver (M=62,54, DS±14,47 anni) a cui è stato somministrato un questionario self-report in tre occasioni diverse: alla baseline (t1), tre mesi dopo (t2) e un anno dopo (t3). Gli strumenti utilizzati sono stati: lo Screen for Caregiver Burden, il Maastricht Vital Exhaustion Questionnaire, il Pittsburgh Sleep Quality Index e il Short Form-36 Questionnaire. Dalle analisi di regressione e mediazione è emerso che il caregiver burden a t1 ha un effetto indiretto significativo sul benessere fisico e mentale (t3) mediante la qualità del sonno e la vital exhaustion a t2; in particolare più il caregiver è stressato peggiore sarà la sua salute fisica (effetto completamente mediato dalla vital exhaustion e dalla qualità del sonno) e mentale (effetto parzialmente mediato dalla vital exhaustion e dalla qualità del sonno). In conclusione, un maggiore interesse deve essere dato al costrutto della vital exhaustion nell’analisi dell’esperienza di caregiving, in quanto costrutto a sé stante e con un effetto indipendente sulla salute del caregiver.

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