Linee evolutive in tema di soggetti per una società sostenibile

01 Pubblicazione su rivista
Capaldo Giuseppina
ISSN: 2239-8570

Queste pagine si pongono un duplice obiettivo: in primo luogo, esaminare gli strumenti di cui i privati dispongono nell’ambito delle formazioni sociali riconosciute dalla Costituzione per realizzare una società sostenibile e inclusiva, che cooperi per la tutela dell’ambiente e sia rispettosa dei diritti umani ; inoltre, benché la ricerca sia in fase iniziale, verificare se, nell’ambito del cd. diritto della sostenibilità, sia possibile individuare alcune caratteristiche peculiari degli enti e delle organizzazioni al fine di abbozzare uno statuto di ente sostenibile.Attraverso un iter argomentativo che si snoda esaminando gli enti privati nell'orizzonte di in una società sostenibile. ricostruendo l'opzione di sistema economico europeo e la nozione di sostenibilità si esaminano le diverse figure di enti del terzo settore e profit, le imprese sociali e le società benefit per ricostruire un diritto degli enti sostenibili.
All’esito di questo primo esame, si può ritenere che esistano gli estremi per costruire una disciplina degli enti di diritto privato della sostenibilità. Allo stato dello sviluppo, ancora embrionale, della normativa non sembrano presenti figure tipiche di enti sostenibili, ma diversamente, sul piano del trattamento e dei rimedi, molteplici sono i profili che possono essere declinati relativamente agli enti privati quando si trovino ad operare nell’ambito della realizzazione di interessi sostenibili.
Innanzitutto, si può affermare che il carattere della lucratività non appare discriminante, possono essere protagonisti dello sviluppo sostenibile tanto gli enti a carattere lucrativo che non lucrativo; poi ci sono specifiche regole di governance per le società quotate, per le imprese sociali, per le società benefit, così come per PMI e start-up innovative; sono dettati principi e criteri di coinvolgimento degli stakeholders; sono previste forme di welfare nei confronti dei lavoratori; sono altresì congegnati prodotti e criteri di accesso alla finanza sostenibile.
La regolamentazione poi, ovviamente, si articola in ragione dei singoli tipi di enti e in relazione alle specifiche discipline, per esempio le regole in materia di politiche di remunerazione nelle società quotate o sul contenuto della dichiarazione non finanziaria per gli EIP, senza parlare del ricchissimo complesso di regole specificamente dedicato all’ambient. Il sistema si va arricchendo in modo tumultuoso e quotidiano e non può che aprirsi ad ulteriori sviluppi.

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