2030 RES targets: a case study in Latina

01 Pubblicazione su rivista
SFORZINI MATTEO, D'ANGELO ALESSIA
ISSN: 1129-3918

“Il processo verso un’economia europea a basse emissioni di carbonio può creare nuove opportunità economiche dal punto di vista dell’occupazione, dell’innovazione e dello sviluppo di tecnologie pulite. Una sfida che l’Europa e l’Italia non possono fallire.” L’ambizione comunitaria degli obiettivi climatici ed
energetici, prevede una coerenza con la traiettoria di riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 95% al 2050, stabilite allo scopo di contribuire al contenimento del riscaldamento globale sotto la soglia critica dei 2°C. Al fine di limitare un peggioramento delle condizioni climatiche, l’Unione Europea si impegna a ridurre del 55% le emissioni interne entro il 2030, mediante la stesura di direttive che consentano il raggiungimento delle quote energetiche rinnovabili. All'interno di tale scenario l’Italia si inserisce con normative nazionali che si pongono in linea strategica, con quelle comunitarie, direzionando le autorità competenti verso programmi finalizzati all'incremento dei consumi energetici da fonte rinnovabile. Il comune di Latina, per la sua caratterizzazione urbanistica ed edilizia, risulta essere rappresentativo della maggior parte dei comuni italiani; di conseguenza è stato scelto come caso studio all'interno di tale contributo al fine di evidenziare la differenza tra gli obiettivi comunitari imposti e il reale potenziale energetico.

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