Il progetto si propone di recuperare, catalogare e valorizzare il patrimonio culturale conservato presso il Dipartimento di Storia dell'Arte e Spettacolo dell'Università degli Studi di Roma ¿La Sapienza¿, che possiede con ogni probabilità la più vasta raccolta al mondo di fonti e documenti sul teatro italiano, costituita da un¿ampia varietà di documenti, al momento suddivisi in due parti (la prima composta da 3.209 item, costituiti da libri, riviste specializzate, testi teatrali, documenti manoscritti e trattati riguardanti la storia del teatro dal `500 al `900; la seconda formata dal'¿ingente patrimonio audiovisivo dell'ex-Centro Teatro Ateneo, uno dei maggiori centri italiani per la produzione documentaria relativa alla storia dello spettacolo, il cui fondo conta circa 4.000 video che conservano la memoria dell'attività di personalità quali Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Carmelo Bene, Dario Fo, Leo de Berardinis, Roberto Benigni, Toni Servillo, Ermanna Montanari, ecc.).
Il progetto si propone di creare e testare un modello sperimentale per la conservazione digitale a lungo termine attraverso un sistema di archiviazione multimediale domain-specific applicabile a tali documenti e finalizzato non solo a riunire e far dialogare tra di loro i due corpus documentari, a renderli fruibili attraverso la Rete attraverso percorsi tematici, e a consentire l'interoperabilità dell'archivio a livello internazionale con altri repository culturali, ma anche a creare le premesse per una storia documentaria del teatro italiano attraverso una serie di edizioni critiche on-line e raccolte antologiche strutturate come ipertesti e utilizzabili in ambienti e-learning.
Grazie ad accordi specifici con istituzioni partner, l'Archivio Digitale di Storia Documentaria del Teatro Italiano consentirà inoltre l'accesso a documenti digitali presenti in altre istituzioni che conservano risorse documentarie di interesse teatrale.
Grazie alla Rete oggi siamo in grado di accedere a un'enorme mole di informazioni che però appaiono spesso irrelate e private del loro contesto. Inoltre, gli innumerevoli standard di metadatazione esistenti non sono ancora in grado di descrivere adeguatamente le specificità dei documenti teatrali e non garantiscono risultati ottimali nel trattamento di risorse di natura teatrale. Il progetto consentirà innanzitutto il recupero, la salvaguardia e la fruizione di documenti preziosi per l'avanzamento degli studi teatrali; inoltre la valorizzazione delle risorse digitali nel futuro archivio on-line consentirà di approfondire attraverso nuove prospettive di ricerca interdisciplinari lo studio delle relazioni esistenti tra i vari documenti, aprendo il campo a nuove linee di ricerca.
A tal fine, è necessario: 1) che i documenti siano metadatati in modo appropriato, grazie a un sistema innovativo che consenta di contestualizzarli attraverso collegamenti con risorse di diversa tipologia (file audio, video, immagini, testi) preservate anche presso altri istituti della memoria MAB (Musei, Archivi e Biblioteche); 2) che i documenti siano inseriti all'interno di un archivio organizzato in modo da consentire l'aggregazione tematica delle risorse. Sebbene esistano infatti innumerevoli standard di metadatazione, questi sono in grado di descrivere e riflettere le specificità dei documenti in oggetto solo parzialmente e non garantiscono ancora risultati ottimali dal punto di vista del recupero, la comparazione e il riuso anche in ambiente e-learning delle risorse di natura teatrale. Il modello sperimentale per la conservazione digitale a lungo termine (long-term digital preservation) prodotto nell'ambito del progetto provvederà: 1) uno schema di metadatazione; 2) un sistema di classificazione; 3) dei vocabolari controllati ad esso collegati. Tale modello sarà in grado di: a) garantire la salvaguardia del patrimonio culturale teatrale; b) aderire alle esigenze di varie tipologie di utenti; c) dialogare a livello internazionale con altri repository culturali; d) descrivere in modo dettagliato e filologicamente appropriato l'eterogeneità dei documenti di natura teatrale conservati nell'archivio (manoscritti, libri, lettere, annotazioni, copioni, video e interviste, sessioni di trainig, prove, ecc.) rispecchiandone al contempo la complessità e le peculiarità.
Il progetto produrrà anche una serie di crosswalks ad hoc per la migrazione delle risorse teatrali verso i principali standard di metadatazione previsti per le risorse culturali principalmente utilizzati da musei, archivi e biblioteche, al fine di garantire la migrazione dei dati e la possibilità dell'accesso integrato a fonti di informazione di diversa natura.
Il progetto produrrà una serie di linee guida (best practice) relative all'archiviazione dei documenti sullo spettacolo e all'efficacia delle strategie per il recupero, la contestualizzazione e il riuso delle risorse teatrali.
Grazie ad accordi specifici da stipulare con istituzioni partner, sarà possibile inoltre progettare l'Archivio Digitale di Storia Documentaria del Teatro Italiano come un portale che consenta l'accesso a documenti digitali presenti in altre istituzioni che conservano risorse documentarie di interesse teatrale.
Si tratterebbe di un unicum a livello nazionale per quanto riguarda la storia del teatro italiano.