Anno: 
2017
Nome e qualifica del proponente del progetto: 
sb_p_676405
Abstract: 

Di recente è stato messo in luce quanto i flussi migratori di intere popolazioni non siano connessi a fattori di "attrazione" dei Paesi di destinazione, quanto piuttosto a vari fattori di spinta dalle aree di origine: conflitti sociali e politici interni agli Stati, gravi situazioni di guerra e miseria, scarsità di risorse idriche e alimentari, nonché fenomeni meteorologici estremi connessi ai rapidi cambiamenti climatici. Queste problematiche stanno contribuendo di fatto a generare dei flussi dal carattere sempre più continuativo e consistente, tanto da far acquisire a tale fenomeno i connotati di una vera e propria emergenza umanitaria.
Caratteristica di una situazione definita come "emergenza" è la necessità di attivare delle politiche e delle risorse straordinarie per fronteggiarla, in quanto strategie ordinarie non sarebbero sufficienti a garantire delle soluzioni adeguate alla complessità del problema. Risulta chiaro che attualmente le misure di accoglienza attive sul territorio nazionale non sono idonee a soddisfare le diverse esigenze dei soggetti coinvolti, siano essi i migranti, gli operatori del settore o i cittadini del Paese ospitante; è necessario un approccio interdisciplinare che comprenda diversi aspetti: medico, psicologico, sociale, culturale, economico.
La Ricerca proposta ha come obiettivo quello di definire una nuova classe esigenziale, tramite un confronto costante con esperti dei diversi settori in gioco, e sulla base di questa proporre delle possibili risposte a livello morfologico-dimensionale e tecnologico-ambientale. Attraverso un¿analisi dello stato psico-sanitario dei migranti, delle attività necessarie al miglioramento delle loro condizioni, delle relazioni sociali e lavorative tra utenti e personale, si potranno individuare così dei parametri dimensionali di riferimento per la progettazione di strutture di accoglienza che rispettino le esigenze di ogni disciplina coinvolta nella riabilitazione e integrazione sociale dei rifugiati.

Componenti gruppo di ricerca: 
sb_cp_is_848168
Innovatività: 

Numerosi studi internazionali hanno dimostrato come le caratteristiche dell¿ambiente fisico-spaziale influiscano sul benessere e sulla salute degli individui e quanto quindi l¿architettura e la tecnologia abbiano un ruolo di grande responsabilità nella concezione degli impianti in cui il diritto all¿assistenza, alla salute e alla dignità deve essere goduto. Il carattere innovativo della ricerca risiede nel fatto di voler tentare un nuovo approccio sistemico al tema dei centri di accoglienza, che fonda le sue basi su un attento studio e una messa a sistema dei numerosi fattori che caratterizzano quest¿ambito così complesso: ambiente, cultura, società, sanità, psicologia, medicina, architettura, tecnologia.
Attraverso un¿analisi dello stato psico-sanitario dei migranti, delle attività necessarie al miglioramento delle loro condizioni, delle relazioni sociali e lavorative tra utenti e personale, si potranno individuare dei parametri tecnologico-dimensionali in grado di soddisfare le esigenze di ogni disciplina coinvolta nella riabilitazione e integrazione sociale dei rifugiati. Si individueranno e classificheranno dei requisiti spaziali e ambientali che interesseranno le caratteristiche morfologiche dello spazio e dell¿involucro, le dotazioni tecnologiche e gli arredi, fino a determinare degli indicatori del livello di soddisfacimento anche nel rispetto di standard acustici e visivi prestabiliti. Lo scopo sarà quindi quello di ottenere degli ambienti specificatamente progettati, rassicuranti e adatti a preservare la dignità umana, in un¿ottica di integrazione sociale e riconquista dell¿autonomia e della dignità della persona.

In un quadro nazionale fortemente legato alla cultura e alle tradizioni locali, si costituirà una casistica di interventi esemplari per la definizione di nuove tipologie di campi di accoglienza a partire anche dalla loro collocazione fisica, proponendo il recupero del patrimonio edilizio esistente, inutilizzato e molto spesso in stato di abbandono, in contesti urbani più o meno densi, all¿interno dei quali poter accogliere i migranti. Quest¿aspetto porterà inoltre ad una differenziazione dei criteri progettuali alla base di ogni intervento: si individueranno delle performance invarianti ed altre che dovranno essere studiate e calibrate di volta in volta in base alla cultura del luogo in cui ci si trova ad operare. Senza mai perdere di vista l¿aspetto dell¿efficienza energetica di tali strutture, si definirà una metodologia progettuale in grado di rendere questi interventi proficui non solo a livello sociale ed economico, ma anche ambientale. Ci si augura che i risultati così ottenuti possano contenere un certo grado di flessibilità e adattabilità che li rendano idonei ad essere presi in considerazione anche in contesti diversi da quello italiano, garantendo comunque un determinato livello di attenzione verso le esigenze delle persone e dell¿ambiente.

¿L¿accoglienza dei migranti, ben lungi dal rappresentare uno spreco di risorse, rappresenta un risparmio a fronte di ben più costose politiche di respingimento, un investimento in termini di riduzione dei costi futuri, e produce immediate ricadute positive nei territori¿ ¿ III Workshop Nazionale dei Gruppi i Immigrazione e Salute GrIS, Firenze, 15-16 Maggio 2016

Codice Bando: 
676405
Keywords: 

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