La ricerca si propone di sviluppare e completare le attività avviate nell'ambito della proposta di ricerca di Ateneo 2016 in corso di svolgimento: il tema è la definizione di metodi e strategie di intervento per riqualificazione del patrimonio di edilizia pubblica italiana moderna, realizzato tra gli anni '70 e '80 , in cui si concluse l'impulso dell'ERP. Si tratta di uno 'stock' immobiliare di circa 50 anni di vita, costruito con il massimo risparmio di risorse, che mostra diversi elementi di fragilità e inadeguatezza nella consistenza edilizia, nella immagine architettonica, e nei tipi edilizi: impone la necessità di un profondo rinnovo, sia di tipo culturale che tecnico normativo, come è già in corso in altri contesti occidentali più evoluti.
Dal punto di vista costruttivo si riscontra un quasi esclusivo ricorso a sistemi costruttivi in cls armato con sistemi misti tradizionali e semi-prefabbricati (per strutture e componenti di facciata); l'impiantistica centralizzata sulla quali si sono sovrapposti impianti individuali. Questi sistemi da un lato mostrano inadeguatezza delle prestazioni tecniche (energetiche e ambientali) delle parti non strutturali dell'edificio; soprattutto hanno contributo a definire quella sorta di 'stigma' della povertà all'edilizia residenziali pubblica moderna italiana.
La ricerca, già avviata, si propone di definire, attraverso lo studio dei componenti edilizi appartenenti alle parti 'molli' dell'edificio (tamponature, logge non portanti, serramenti, rivestimenti, riuso della parti pubbliche) un catalogo digitale di soluzioni-tipo da applicare negli interventi di riqualificazione su questo tipo patrimonio di edilizia pubblica.
L'obiettivo di realizzare è una pubblicazione con la disseminazione dei risultati per interlocutori pubblici e progettisti che operano su tema 'necessario' di rinnovare la risorsa del patrimonio costruito.
La ricerca infatti propone un approccio innovativo e integrato al concetto di rinnovo energetico degli edifici attraverso due linee tematiche e 'scalari' integrate:
La prima è l'attenzione alla scala del quartiere nella sua interezza ed estenda le sue ricadute a livello architettonico, ambientale e sociale. Gli interventi riqualificazione, a partire da una riflessione sul contesto, possono prevedere anche operazioni di densificazione del costruito, utilizzando i sistemi costruttivi analizzati ed eventualmente declinati a seconda delle esigenze di progetto e di sperimentazione.
La seconda riguarda la sfera costruttiva e concerne l'obiettivo di verificare la trasferibilità e l'adattamento nel contesto italiano di sistemi costruttivi industriali a secco selezionati tra quelli più rilevanti per qualità e innovazione nel contesto internazionale.
L'intenzione è quella di sperimentare soluzioni e strumentazioni progettuali innovative, a partire da casi di applicazione specifici, attraverso la definizione di modelli di sistemi che combinino i componenti edilizi delle librerie approntate nella precedente ricerca e che siano costruiti impiegando strumenti di progettazione parametrica degli elementi (BIM) ad integrazione dei sistemi consolidati CAD.
La scelta di impiegare software parametrici nella fase di studio comparato e di progetto ha un elevato potenziale di indagine soprattutto se accompagnato dalla scelta di analizzare e utilizzare sistemi a secco industrializzati che prediligono una interfaccia parametrica.
Grazie a questa metodologia è possibile comparare le prestazioni energetiche ante e post operam, inoltre, parametrizzando costi e dimensioni di ciascuna componente, si può verificare, in maniera diretta, la convenienza economica e l'efficienza dell'intervento di riqualificazione e programmare la gestione del cantiere e della successiva fase di manutenzione.
Gli interventi di retrofit sull'involucro sono ancora oggi una frontiera di ricerca innovativa e dei quali non esiste una letteratura tecnica consolidata che ne descriva prestazioni attraverso parametri qualitativi e quantitativi consolidati.
La ricerca intende sviluppare quella precedente, che ha prodotto un abaco digitale e parametrico di componenti, organizzando questi ultimi in sistemi costruttivi innovativi, leggeri e industrializzati.
Questi sistemi costruttivi digitalizzati e parametrici, costituiscono un abaco di soluzioni tipo che migliorano le prestazioni energetico-ambientali e la qualità architettonica degli edifici esistenti e diventano un utile strumento operativo per la progettazione di interventi di riqualificazione e densificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica.
Il tema del recupero del patrimonio residenziale pubblico moderno è relativamente recente e non esiste un repertorio di soluzioni standardizzate e consolidate anche in virtù dell'eterogeneità delle condizioni di partenza, per questo è estremamente interessante individuare modelli di intervento che possano essere adattabili e flessibili seppur reiterabili. Ancor più interessante è studiare riferimenti e soluzioni progettuali che superino le logiche del tradizionale recupero edilizio. Rispetto all'attuale stato dell'arte, la ricerca si propone infatti di estendere alla sfera sociale le ricadute degli interventi alla scala edilizia, per un miglioramento generale delle condizioni dell¿habitat delle residenze pubbliche sociali.
Gli interventi, pur partendo dall'obiettivo del risparmio energetico, possono quindi essere l'occasione di apportare benefici complessivi alla qualità degli edifici, sia da un punto di vista energetico, tecnologico e sociale, secondo le linee interpretative più recenti intorno alla sostenibilità (Cfr. Laboratorio G124, Senato della Repubblica Italiana) che ne estendono i confini alla dimensione non esclusivamente ambientale, ma anche sociale e soprattutto economica.
Ulteriore esito di questa ricerca sarà la pubblicazione dei risultati in un volume che garantirà la divulgazione dei risultati non solo nella comunità scientifica ma anche a studiosi progettisti e soggetti che si occuperanno di riqualificazione.
L'obiettivo è la sensibilizzazione verso nuova cultura progettuale tra architettura e industria , con la sfida di orientare in prospettiva industriale contemporanea l'approccio del settore delle costruzioni che ponga il tema del progetto sul costruito come contesto principale di un nuovo impulso economico del settore.