Patologia alimentare, personalità e alleanza terapeutica: effetti a lungo termine sugli esiti del trattamento
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Vittorio Lingiardi | Tutor di riferimento |
Se numerosi studi sottolineano le difficoltà insite nel trattamento delle patologie alimentari, le linee guida internazionali raccomandano l'indagine di fattori individuali che possano predire le diverse risposte al trattamento. Tra questi, la personalità sembra assumere un ruolo centrale. Un filone di ricerche ha evidenziato tre sottotipi di personalità in pazienti con disturbi alimentari, sottolineandone la maggiore validità predittiva, a fronte delle categorie DSM, rispetto alla durata del trattamento, gravità sintomatologica e risposta agli interventi terapeutici (Westen et al., 2001). Tuttavia, questi studi sono limitati a setting ambulatoriali, non hanno considerato indici di outcome e dei follow-up. Un secondo fattore è l'alleanza terapeutica, ancora poco indagata nel campo dei disturbi alimentari sebbene ne venga suggerito l'effetto diretto e di interazione sul cambiamento sintomatologico (Graves et al., 2016).
Il presente progetto, multi-method e multi-informant, ha lo scopo di: 1) identificare i sottotipi di personalità di pazienti trattati in diversi setting terapeutici per disturbi alimentari, esplorandone le differenze sintomatologiche e terapeutiche; (2) verificare la validità predittiva dei profili di personalità rispetto agli esiti dei trattamenti, sia come riduzione sintomatologica complessiva sia come risposta individuale al termine e dopo 6 mesi dalla fine delle terapie; (3) indagare l'effetto diretto dell'alleanza rispetto all'esito dei trattamenti, così come il suo ruolo di moderazione/mediazione nella relazione tra personalità e outcome.
Ai clinici sarà richiesto di compilare la Shedler-Westen Assessment Procedure-200 (Shedler et al., 2014) all'inizio dei trattamenti, e ai pazienti il Working Alliance Inventory (Horvath et al., 1989), l'Eating Disorder Inventory-3 (Garner, 2004), il Beck Depression Inventory (Beck et al., 1996), e l'Outcome Questionnaire-45.2 (Lambert et al., 2004) all'inizio, alla fine e a 6 mesi dal termine delle terapie.