Cilicia

Minima epigraphica. On some Roman and Byzantine inscribed objects from Elaiussa Sebaste (Cilicia)

This paper aims at presenting some inscribed small finds from former excavations carried out in the years 2006-2011 at Elaiussa Sebaste in Cilicia, under the auspices of the University of Rome, Sapienza. An inscribed base of a glass bottle, a lead seal, two glass weights, a bronze ring and an inscribed potsherd will be analysed, so as to give new dignity to these items that were until now neglected. All the objects are pertaining to the late Roman or early Byzantine period, mainly from the sixth until the mid-seventh century AD.

La chiesa bizantina nel tempio di Elaioussa-Sebaste e un'iscrizione funeraria inedita

Il tempio corinzio di Elaioussa-Sebaste, eretto nella prima metà del I sec. d.C. su una collina a sud della città, fu trasformato in età proto-bizantina in un complesso cristiano. In questo lavoro si esaminano i diversi processi di trasformazione dell'edificio romano in complesso bizantino, con riutilizzo di molti materiali edilizi opportunamente rilavorati. In conclusione del testo si esaminano alcune iscrizioni funerarie greche molto frammentarie pertinenti a sepolture che dovevano trovare posto all'interno della piccola chiesa del monastero cristiano.

Un’associazione di Sabbatisti nota da iscrizioni di Çatıören (Cilicia)

L’articolo riesamina due iscrizioni greche rinvenute sul volgere del XIX secolo a Çatıören (Cilicia), un piccolo insediamento interno che gravitava verso la città costiera di Elaiussa Sebaste. L’importanza di questi decreti religiosi, databili tra l’età augustea e la metà del I sec. d.C., risiede in particolare nel fatto che essi sono da riferire a una comunità religiosa di hetairoi e di Sabbatistai, sulla cui natura e caratteristiche si possono formulare alcune importanti considerazioni.

The role of clients kingdoms in Cilicia (First Century B.C. - First Century A.D.) within the promotion of urbanisation

Cilicia became a Roman territorial province as a result of various military campaigns and progressive annexations, within a long-lasting process started in the early 1st century BC and closed by the effective creation of a unified province, extending to the whole region, by Vespasian.

Archeologia e architettura nella Cilicia Romana. Le vie colonnate

Il volume affronta lo studio delle strade colonnate nelle città della Cilicia romana, affrontando il tema dal punto di vista urbanistico e architettonico. I siti analizzati sono: Epiphaneia, Hierapolis Kastabala, Anazarbos, Augusta, Tarsos, Soloi-Pompeiopolis in Cilicia Pedias e Seleukeia, Diokaisareia, Antiocheia sul Kragos in Cilicia Tracheia. Le vie colonnate, nate in Siria agli inzi del I sec. d.C., costituiscono una caratteristica tipica del paesaggio urbano dell'impero romano orientale e racchiudono in sé le valenze di utilitas e decor.

Cilicia as a multicultural region. Indigenous and foreign people in Roman and Byzantine inscriptions

Ancient Cilicia – both the Eastern fertile plain (Cilicia Piana or Pedias) and the Western rough area (Cilicia Aspera or Tracheia) – was a key crossroads of people and cultures, in a crucial point between East and West. Due to its strategic geographic position connecting Anatolia and Syria and to the presence the Mediterranean coast to the South, the region was characterised by manifold processes of mobility, migrations and interchanges between people and cultures throughout its history.

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