conclusioni

La caduta e l’atterraggio. Considerazioni finali sulla (presunta) attrazione fatale degli adolescenti per il rischio

Fatti salvi i singoli casi di condotte marcatamente autolesioniste o di comportamenti pericolosi praticati con continuità, la gran parte delle pratiche raggruppate sotto l’etichetta di “giochi pericolosi” si configurano come momenti in cui gli adolescenti sperimentano una volontaria e spesso consapevole assunzione del rischio, quella che Lyng ha definito come una forma di negoziazione del limite. Momenti critici, attività fatidiche, esplorazioni, tentativi di spostare più in alto l’asticella del salto, per capire chi si è e chi si può diventare, dai quali si esce, di norma, sani e salvi.

Una sfida architettonica. Nota conclusiva

La ricerca e di conseguenza il masterplan auspicano che il progetto favorisca innanzitutto il riconoscimento del ruolo dei giovani (che intuitivamente offriranno una prospettiva alla città), affinché si possano sentire legittimati a prendere una posizione sullo straordinario patrimonio di Viterbo. Alcune storie e molti contributi presenti in questo volume hanno dimostrato il desiderio di questo riconoscimento, anche attraverso un lavoro di diffusione e comunicazione delle sue valenze.

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