sociologia del rischio

Editoriale

Il processo di accentuazione – proprio della nostra epoca – della “crisi-discontinuità” nella “trama delle relazioni complesse che i sistemi storici hanno instaurato con i sistemi naturali” (Beato, 1993) ha determinato rilevanti modifica-zioni nella natura stessa dei rischi che, combinandosi con i processi di differenzia-zione sociale e individuale degli stessi rischi, hanno profondamente modificato il rapporto tra individui, sistemi sociali e ambiente, ridefinendo radicalmente le condizioni sociali attraverso cui i rischi sono percepiti, riconosciuti, compresi e gestiti.

Rischio e comunicazione. Teorie, modelli, problemi

Il concetto di rischio sta diventando una cornice culturale unificante che dà forma al quotidiano senso d’incertezza e smarrimento dell’individuo tardo moderno, legando fenomeni sociali molto diversi tra loro. Disastri tecnologici, terremoti, abitudini alimentari, gravidanze, viaggi e investimenti economici sono il soggetto e l’oggetto di pratiche sociali sempre più rilevanti per individui e gruppi.

Le scienze sociali e il rischio. Approcci a confronto

Lo scopo di questo lavoro non è quello di stabilire cosa siano e in cosa consistano la “buona scienza” e la “cattiva scienza”, né tantomeno di ricapitolare il dibattito epistemologico che da oltre centotrenta anni vede confrontarsi le scienze della natura e le scienze dello spirito, quanto di aprire una discussione sui criteri che consentano di valutare l’ammissibilità dei prodotti e dei contributi delle scienze sociali nel contesto del processo penale, e segnatamente, nei procedimenti che abbiano per oggetto l’impatto sociale, culturale e psicologico delle attività di valutazione, gestione

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma