storia della lingua italiana

The "CLALI" project: a corpus for studying the language of autographs of Italian writers (1450-1550)

The "CLALI" project: a corpus for studying the language of autographs of Italian writers (1450-1550)

Il progetto CLALI "Corpus della lingua degli autografi dei letterati italiani" intende realizzare un database testuale per lo studio della lingua degli autografi di letterati italiani attivi tra il 1450 e 1550. L'obiettivo è creare uno strumento che consenta di analizzare, in modo approfondito e trasversale, gli usi linguistici di un gruppo rappresentativo di autori attivi in un periodo storico fondamentale per la formazione dell'italiano moderno.

AGLIO 2.0. La nuova fase dell'Atlante grammaticale della lingua italiana delle Origini

AGLIO 2.0. La nuova fase dell'Atlante grammaticale della lingua italiana delle Origini

L’Atlante Grammaticale della Lingua Italiana delle Origini (AGLIO; http://aglio.ovi.cnr.it) intende porre le basi per una descrizione storico-comparativa della fonologia e della morfologia delle varietà italiane antiche. L’AGLIO è uno strumento informatico che mette in relazione due entità, testi e tratti.

Scritti a mano. Otto storie di capolavori italiani da Boccaccio a Eco

Saggio sulle testimonianze autografe delle seguenti opere italiane: Decameron di Giovanni Boccaccio; Rerum vulgarium fragmenta di Francesco Petrarca, Grammatica di Leon Battista Alberti, Orlando furioso di Ludovico Ariosto, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo Galilei, Operette morali di Giacomo Leopardi, Satura di Eugenio Montale, Il nome della rosa di Umberto Eco.

«E quinci cantando processe a questi versi».Il registro lirico nei discorsi amorosi dei racconti in versi di Boccaccio

L'indagine prende in considerazione i discorsi amorosi pronunciati dai protagonisti di alcuni poemetti in versi di Boccaccio. La specificità stilistica che questi mantengono all’interno del tessuto linguistico delle diverse narrazioni porta a pensare che costituiscano un punto di osservazione valido per esplorare le modalità con cui Boccaccio, fuori da un contesto lirico in senso stretto, gestisce il repertorio di motivi e forme codificato dalla tradizione poetica duecentesca.

Lo Stilnovo nel Trecento

Nel Trecento la produttività del campionario tematico e stilistico dello Stilnovo si esaurisce unicamente entro i confini della lirica? Per tentare di avanzare una pur provvisoria risposta a un quesito come questo è sembrato opportuno allargare la prospettiva d’indagine, in modo da offrire, attraverso la discussione di alcuni esempi, uno specimen che illustri quanto i motivi e le forme di questa tradizione nutrano e ispirino anche opere riconducibili ad altri generi, seguendo a volte schemi insoliti o ricorrendo in contesti meno prevedibili.

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