PDTA ExhibitLab. Interdisciplinary study center for Exhibit design, è un centro di studi nazionale e internazionale, di ricerche teoriche e sperimentazioni progettuali dedicato a diversi segmenti dell’Exhibit design, dove sono ricompresi aspetti materiali e immateriali, costruttivi e comunicativi, inerenti spazi pubblici e privati outdoor e indoor per l’innovazione nel campo del design e dell’allestimento, nella cornice della valorizzazione del patrimonio culturale, e di alcune pratiche di rigenerazione urbana.
L’interdisciplinarietà è un carattere preminente dell’Exhibit design, dal momento che si tratta di uno degli ambiti progettuali più inclusivi e sfaccettati, tra prodotti, allestimenti, cultura visuale e comunicativa, curatela di eventi, e molte altre varianti del design. Questa sorta di organismo plurimo e in continua evoluzione, presenta diramazioni anche molto sottili che intercettano tanto le discipline della cultura del progetto, quanto competenze storiche, artistiche, museografiche, delle performing arts, economiche e di marketing, sociologiche e psicologiche, antropologiche, estetiche, dell’archeologia e delle scienze. La dimensione temporanea, transitoria e reversibile è peculiare di questo ambito di studi ed è per questo destinata ad accogliere e interpretare la rapidità dei cambiamenti attraverso modelli di light layering materiali e immateriali, in spazi aperti o chiusi, diffusi anche nella rete via la comunicazione, la multimedialità, l’intelligenza artificiale.
Il Laboratorio, intende sviluppare attività di ricerca con una duplice finalità:
_ Studi e approfondimenti storici mirati alla ricostruzione delle principali linee evolutive dell’Exhibit design, istituendo un osservatorio internazionale di teorie e pratiche contemporanee dell’Exhibit Design, basato sul confronto tra studiosi afferenti a diverse istituzioni universitarie (Université Paris 8 Vincennes-St Denis, University of Pécs, Faculty of Engineering and information technology, Faculdade de Belas Artes Universidade de Lisboa, IUAV Venezia, Politecnico di Bari) a centri di ricerca ed enti nazionali e internazionali, con conferenze, convegni, seminari e giornate internazionali di studi, e pubblicazioni scientifiche dedicate.
_ Sul piano della sperimentazione progettuale e dell’innovazione dell’Exhibit Design, in segmenti quali exhibit indoor e outdoor, allestimenti museali, design dello spazio pubblico, individuando diversi luoghi di osservazione e intervento innanzitutto riferibili all’area metropolitana romana, con estensioni a livello internazionale.
Gli ambiti tematici riguardano:
a) Design dello spazio pubblico per una nuova condizione postumana, con l’obiettivo di offrire soluzioni progettuali al disagio sociale e fisico urbano, per migliorare la qualità della vita.
b) Exhibit design per le Istituzioni, in particolare per le Istituzioni museali, dove i visitatori sono al centro di teorie, formati e pratiche di narrative and live experience. Il Museo è quindi concepito quale spazio pubblico, luogo e oggetto stratificato di storia e memorie, ma anche modello laboratoriale all’avanguardia.
c) Fair design e Retail design, in relazione ai cambiamenti sociali ed economici, da sempre significativi rispetto a nuove modalità di esperire il lavoro estetico inteso quale creazione di atmosfere atte a coinvolgere affettivamente il consumatore.
