Il processo di individualizzazione e le sue ambivalenze (Beck, Boudon, Schluchter).

01 Pubblicazione su rivista
Bonolis Maurizio
ISSN: 1121-1148

Il tema della modernizzazione è rimasto per anni dominato da impostazioni dualistiche che hanno faticato a spiegare certe evidenze del mondo contemporaneo. Le origini di questa linea di pensiero risiede negli aspetti romantici della teoria sociologica classica, che a lungo andare ha messo la disciplina nelle condizioni di non essere in grado di dare risposte alle sfide di fine Novecento e del nuovo secolo. Molti studi ancora oggi si perdono nel mare concettuale della nozione durkheimiana di anomia.
L’articolo prende atto del tentativo di Parsons di superare queste difficoltà ma ricostruisce linee di pensiero alternative all’opera di questo autore, muovendo dal contributo della teoria istituzionalista del progresso, di Karl Popper e dalle tesi, a essa vicine, di Robert Nisbet e di Charles Wright Mills. Particolare attenzione è dedicata agli sviluppi più recenti di una teoria della individualizzazione culturale che si allontana dalla prospettiva parsonsiana e si richiama direttamente alla componente evoluzionista dell’analisi weberiana del processo di razionalizzazione dell’occidente. Essa accomuna i contributi di Raymond Boudon, Ulrich Beck, Wolfgang Schluchter. Il fuoco di tale teoria è l’ambivalenza della condizione moderna, l’inevitabilità dei suoi paradossi e la irreversibilità della sua dimensione etica.

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