Notizia bibliografica su F. Grillo e R. Y. Nanetti, Democracy and Growth in the Twenty-first Century. The Diverging Cases of China and Italy, Cham, Switzerland, Palgrave Macmillan, 2018
Il lavoro di ricerca raccolto in questo volume prende le mosse dalla performance trap che, secondo gli
autori, insidia (quasi) tutte le democrazie liberali, le quali, da troppo tempo in fase di stagnazione economica,
non sono più in grado di assicurare crescita produttiva e benessere sociale. Al contrario, e qui sta il paradosso
messo in luce dalla ricerca, i paesi fondati su modelli di governance «far from the standards of liberal
democracy» (12) – di cui caso esemplare è la Cina – dimostrano una grande capacità di adattamento e
flessibilità istituzionale, che consente loro di utilizzare le potenzialità di crescita e partecipazione
amministrativa offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).
In sintesi, il volume, animato dal desiderio di aprire una «nuova via della seta», contiene spunti
interessanti sul tema dei rapporti tra istituzioni centrali e di prossimità e ha il merito di sottolineare che lo
sviluppo tecnologico richiede, allo stesso tempo, sostegno e stringente regolamentazione pubblica. Tuttavia,
l’entusiasmo mostrato verso l’utilizzo delle ICT nel policy-making appare a tratti ingenuo e, soprattutto,
sembra sottovalutare i rischi, in termini di controllo sociale e riduzioni delle libertà personali, insiti nell’uso
generalizzato di meccanismi reputazionali e di tracciamento massivo dei dati personali.