Ruolo della corteccia prefrontale nella fatica centrale: la malattia di Parkinson come modello interpretativo patogenetico

Anno
2021
Proponente Caterina Pauletti - Professionista
Sottosettore ERC del proponente del progetto
LS5_7
Componenti gruppo di ricerca
Componente Categoria
Francesco Fattapposta Aggiungi Tutor di riferimento (Professore o Ricercatore afferente allo stesso Dipartimento del Proponente)
Abstract

La fatica centrale è un sintomo non specifico, comune a diverse patologie croniche, ed è definita quale significativa riduzione del livello di energia o aumentata percezione dello sforzo, sproporzionata rispetto alle attività intraprese, e che si contraddistingue per la difficoltà ad iniziare o mantenere a lungo task fisici o mentali.
È stato ipotizzato che la comparsa di una fatica centrale di tipo patologico sia da attribuirsi ad un'alterazione strutturale o funzionale di centri e network deputati alla valutazione, organizzazione e programmazione del comportamento finalizzato e ad una corretta analisi del rapporto costi/benefici di un'azione.
Fra questi, un ruolo cruciale è svolto dalla corteccia prefrontale, grazie alle sue specializzazioni funzionali (controllo esecutivo, controllo dei meccanismi di reward, spinta motivazionale internamente guidata) e alle sue ricche connessioni con le cortecce premotorie e i gangli della base.
La malattia di Parkinson, malattia neurodegenerativa caratterizzata dalla perdita di neuroni dopaminergici della sostanza nera, e conseguente compromissione dei network mesocorticali e mesolimbico, oltre che motorio, rappresenta pertanto un modello privilegiato per lo studio dell'associazione tra fatica centrale e disturbo cognitivo prefrontale.
Obiettivo primario: verificare l'integrità funzionale della corteccia prefrontale in maniera selettiva (componente esecutiva dorsolaterale, componente affettiva ventro-mediale, e componente volizionale cingolata anteriore) in pazienti parkinsoniani con fatica centrale, ponendoli a confronto con i dati ottenuti in pazienti parkinsoniani senza fatica e soggetti sani di controllo, tramite l'utilizzo di test neuropsicologici e task psicofisiologici.
Obiettivo secondario: esplorare possibili associazioni tra i parametri ottenuti e variabili cliniche al fine di identificare correlati clinici di possibili specifiche alterazioni prefrontali associate alla presenza di fatica centrale.

ERC
LS5_5, LS5_7, LS5_6
Keywords:
NEUROSCIENZE COGNITIVE, NEUROLOGIA, NEUROFISIOLOGIA, PROCESSI COGNITIVI

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