Reti di città e territorio naturale. Strategie, strumenti e progetti per nuove relazioni tra centri minori e paesaggio rurale.
| Componente | Qualifica | Struttura | Categoria |
|---|---|---|---|
| Manfredi Leone | Professore Associato (ICAR/15) | Dipartimento di Architettura - Università degli Studi di Palermo | Altro personale aggregato Sapienza o esterni, titolari di borse di studio di ricerca |
| Fabio Lucchesi | Professore Associato (ICAR/21) | Dipartimento di Architettura - Università degli Studi di Firenze | Altro personale aggregato Sapienza o esterni, titolari di borse di studio di ricerca |
La Proposta si colloca nell'ambito delle attività di ricerca, didattica e sperimentazione, che i componenti del gruppo stanno affrontando da anni, in maniera autonoma e congiunta. In particolare, tali attività hanno riguardato il rapporto, già affrontato in passato, tra pianificazione territoriale e rigenerazione urbana, tra ambiente ed ecologia, mostrando le attuali sfide che la disciplina si trova a dover affrontare. Difatti, da tempo politiche urbanistiche e scelte progettuali prefigurano un imprescindibile cambio di passo e un differente modello di sviluppo, che implica un ripensamento complessivo su alcune pratiche e modalità di intervento consolidate e l'esigenza di una profonda revisione dei temi, degli approcci, degli strumenti di intervento, proprio a partire da una lettura strutturale delle dinamiche di trasformazione che interessano le città ed il territorio.
La Ricerca trae origine dalla necessità di individuare nuovi modelli urbani sostenibili e resilienti, indagando, con uno sguardo aperto all'interdisciplinarietà, le relazioni tra urbanistica, territorio rurale, infrastrutture, ambiente; indispensabili per affrontare le contemporanee sfide ecologiche, sociali ed economiche che coinvolgono l'attuale condizione post-metropolitana, rispondendo in maniera proattiva ai mutamenti ambientali e socio-economici che li connotano. In una strategia di rigenerazione degli ambienti di vita contemporanei, lo Studio, guardando prevalentemente al contesto nazionale, persegue l'obiettivo di definire nuovi riferimenti metodologico-sperimentali e operativi per la rigenerazione urbana, con particolare attenzione alle reti e agli spazi di relazione dei medi sistemi insediativi policentrici. In questo quadro si evidenzia la necessità di considerare il "paesaggio al margine" della città come "nodo funzionale" di interscambio e "attrezzatura urbana", nei termini di servizio pubblico che garantisca anche una risposta ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità ambientale.