L'extraterritorialità nel diritto amministrativo europeo
Componente | Categoria |
---|---|
Paola Chirulli | Componenti strutturati del gruppo di ricerca |
L'extraterritorialità definisce il fenomeno dell'esercizio dei poteri pubblici di uno Stato al di là dei confini dello stesso, in deroga al principio di territorialità, che ordinariamente lo regola. L'extraterritorialità è un fenomeno sempre più frequente e la sua diffusione sembrerebbe segnalare al contempo la risposta ai fallimenti dei regimi giuridici globali e la premessa per il loro futuro funzionamento: il ricorso alla regolazione statale a effetto extraterritoriale consente di affrontare efficientemente problemi transfrontalieri, evitando le lungaggini e le complessità dei negoziati internazionali, ma anche di amplificare la sfera di influenza internazionale dei regolatori più forti in vista di eventuali negoziati.
Tale definizione viene comunemente riferita pure all'esercizio oltreconfine dei poteri pubblici dell'Unione europea, la cui politica commerciale è spesso conformata da regimi regolatori che subordinano l'accesso al mercato a valutazioni di condotte poste in essere al di fuori del territorio dell'UE: si tratta di valutazioni amministrative, veicolate da veri e propri atti amministrativi a efficacia extraterritoriale, emanati all'esito di procedimenti amministrativi complessi, che possono coinvolgere sia gli Stati terzi sul cui territorio si estende la regolazione, sia i soggetti che sullo stesso territorio operano.
La ricerca, soffermandosi sui regimi regolatori della politica commerciale europea, intende avviare una prima riflessione sul fenomeno dell'extraterritorialità sotto il profilo del diritto amministrativo.