Ripensare il cosmopolitismo nell'età dei rischi globali
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Mariano Croce | Componenti strutturati del gruppo di ricerca |
| Stefano Petrucciani | Componenti strutturati del gruppo di ricerca |
Lo scenario politico internazionale si caratterizza oggi per una pronunciata contrapposizione tra due paradigmi che sembrano consolidarsi per reciproca opposizione. Da una parte, la spinta centripeta di partirti e movimenti di ispirazione populista, che prendono posizione contro gli ideali tradizionalmente associati al progressismo liberale della fine del secolo scorso, impegnato per una sempre maggiore integrazione delle politiche sovranazionali degli Stati nazionali e per la riconciliazione con l'economia di mercato, purché temperata da politiche sociali eque e redistributive. Dall'altra, movimenti e partiti appunto legati alla traiettoria delle democrazie di fine Novecento, che avevano fatta loro la lezione del fallimento degli egoismi nazionali e seguito l'ispirazione cosmopolitica di matrice kantiana.
La serie di crisi mondiali che hanno di fatto paralizzato la politica degli Stati radicalizza il paradosso di tale conflitto. Mentre il crollo della finanza globale, che colpisce in modo particolare gli Stati più esposti al debito sovrano, e ancor più l'esplosione della pandemia di covid-19 del 2019-2020 segnano l'implausibilità di politiche nazionali autosufficienti, la contrapposizione descritta sopra rafforza il blocco che opera per spinte centripete e difende politiche ispirate a logiche di separatezza tra gli Stati e di reviviscenza delle tradizioni nazionali. Tutto questo, in un clima che è sempre più dominato dalla cooperazione intergovernativa (in cui sono pur sempre i governi nazionali, e quindi il loro indirizzo di governo, a determinare le scelte), che favorisce gli Stati più forti e indebolisce i progetti di governi pienamente sovranazionali.
Il presente progetto guarda a questo scenario attraverso il tema tradizionale, eppure oggi ancor più centrale che in passato, della contrapposizione tra politica realista e ideali cosmopolitici.