Breaking down to rebuild the past: experimental archaeology on bronze sickles¿ fragmentation in Bronze Age Europe
| Componente | Categoria |
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| Andrea Cardarelli | Tutor di riferimento |
Durante l¿età del bronzo (2200-800 a.C.) numerosissimi gruppi di oggetti in metallo sono stati volontariamente deposti in tutta Europa in siti indicati col nome di ripostigli. A partire dal Bronzo tardo (1300-800 a.C.) i ripostigli sono costituiti prevalentemente da oggetti rotti intenzionalmente. Una parte del dibattito archeologico si è concentrato su come interpretare la frammentazione degli oggetti in bronzo: rituale o funzionale. Negli ultimi anni sono stati compiuti alcuni esperimenti di frammentazione su riproduzioni sperimentali di oggetti in bronzo: spade, lance e asce a cannone. Questi oggetti, oltre al valore simbolico e di status che talvolta rappresentano, riportano tracce di trattamenti piuttosto complessi, nello scopo di defunzionalizzarli più che frazionarli. Ha suscitato meno interesse, invece, la rottura funzionale degli oggetti. Nell¿area di studio del mio dottorato (centro-Europa) la classe di materiali più attestata è quella dei falcetti in bronzo, costituendo il 30% degli oggetti deposti nei ripostigli. I falcetti, per la loro morfologia, sembrano prestarsi particolarmente bene alla rottura in porzioni premeditate. Alcuni studiosi hanno dimostrato come il peso dei frammenti di falcetto spesso sia concentrato attorno a valori standard. È anche viva l¿ipotesi che la frammentazione sia legata a facilitare le attività fusorie e il riciclaggio del bronzo, ben attestato nel Bronzo Tardo. L¿attività che vorrei svolgere per l¿avvio alla ricerca prevede la riproduzione sperimentale di 20 falcetti delle principali tipologie (knopfsichel e zungensichel) da rompere seguendo le indicazioni raccolte in una collezione di confronto realizzata sul dato archeologico. È facile distruggere un falcetto? La rottura richiede il ricorso ad una fonte di calore, o può essere prodotta in qualsiasi momento? È possibile premeditare la porzione e il peso di un frammento? La riduzione in pezzi più piccoli costituisce un reale vantaggio nella fusione di un oggetto?