L¿autorialità femminile nel teatro italiano degli anni Sessanta: regia, recitazione, scrittura.
| Componente | Categoria |
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| Aleksandra Jovicevic | Tutor di riferimento |
La piena affermazione della regia e la nascita dei teatri stabili sono i due fenomeni principali che determinano un significativo mutamento della cultura teatrale nell¿immediato secondo Dopoguerra italiano, ripercuotendosi sia sugli equilibri allora esistenti sia sulle estetiche precedentemente consolidatesi.
In questo contesto mutato, il rapporto tra le donne e la scena si ridefinisce in maniera considerevole. Se la regia si afferma come prassi a carattere prevalentemente maschile, territori come quelli della recitazione e della scrittura drammaturgica consentono alle donne di tracciare dei percorsi autoriali rilevanti e alternativi.
La ricerca proposta mira a indagare l¿incidenza dell¿autorialità femminile nel teatro italiano negli anni Sessanta, per comprendere quali sentieri praticabili sono stati tracciati e in che misura la cultura teatrale successiva ne sia stata influenzata. Nello specifico, la ricerca mira a indagare le esperienze di scrittura scenica e drammaturgica di attrici quali Sarah Ferrati e Anna Magnani e di autrici quali Natalia Ginzburg e Alba De Céspedes.
In quest¿ottica la storia delle donne e gli studi di genere costituiscono una chiave interpretativa privilegiata. L¿obiettivo non è quello di ricostruire dei singoli percorsi biografici, bensì intercettare una rete di rapporti artistici, per delinearne la valenza estetica, sociale e politica. Si tenterà altresì di comprendere come si situa l¿operato delle attrici e delle autrici rispetto alle istanze della Seconda ondata femminista, in termini di tangenza e scarto.