Le dimensioni psicologiche e percettive del dolore cronico: definizione del profilo psicopatologico della sindrome fibromialgica e ruolo lenitivo dell'Affective Touch.
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Grazia Fernanda Spitoni | Tutor di riferimento |
Le sindromi caratterizzate da dolore cronico si associano, oltre a dolore fisico, anche a disturbi psicopatologici, che interferiscono
significativamente con il normale funzionamento del paziente. La sindrome fibromialgica è una forma di dolore muscolo-scheletrico
diffuso o multifocale e tipicamente migratorio, caratterizzata da sintomi psicopatologici, quali depressione, disturbi d¿ansia, disturbi del sonno e deficit cognitivi che si ripercuotono sulle attività quotidiane dei pazienti. Ad oggi non esiste una descrizione univoca del profilo psicologico dei pazienti con fibromialgia, rendendo difficile la valutazione del peso dei fattori psicopatologici nel mantenimento della patologia. Non esiste inoltre un'eziopatogenesi certa alla base della sindrome, sebbene le evidenze suggeriscano un alterato
processamento del dolore a livello centrale e periferico. L'attivazione meccanica di una particolare classe di fibre sensoriali amieliniche, le fibre CT, sembra associarsi ad un effetto analgesico e a effetti positivi su indici fisiologici di risposta allo stress. Le fibre CT rispondo preferenzialmente a stimolazioni tattili simili ad una carezza, lente (circa 3 cm/s) e a temperatura neutra. Il correlato comportamentale delle fibre CT è definito Affective Touch, una modalità di sensibilità tattile che veicola le componenti affettivo-motivazionali del tatto e si associa a una sensazione di piacevolezza. Il presente progetto si propone di: 1) fornire un profilo psicopatologico dei pazienti fibromialgici; 2) studiare se l'effetto analgesico prodotto dalla stimolazione delle fibre CT possa aver una componente lenitiva sul dolore cronico.