Processi umanitari e nuove pratiche nella gestione del fenomeno migratorio: le Organizzazioni Non Governative nel Mediterraneo centrale
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Giovanna Gianturco | Tutor di riferimento |
In risposta alla fallimentare politica di gestione del fenomeno migratorio, a partire dal 2014 si assiste ad un profondo cambiamento nelle operazioni di Search and Rescue (SAR) nel Mediterraneo centrale, con un sempre maggiore coinvolgimento di imbarcazioni private, gestite principalmente da Organizzazioni Non Governative (ONG). Nel giro di pochi anni, l'intervento umanitario in mare assume un carattere sistematico e strutturato, trasformandosi in un vero e proprio modus operandi.
All'interno di un più ampio contesto di analisi, volta allo studio del sistema di relazioni tra le ONG attive nel Mediterraneo, il presente lavoro di ricerca propone una prima fase esplorativa di indagine volta a studiare e approfondire la nascita e lo sviluppo dell'intervento umanitario nel Mediterraneo centrale, nella sua specificità, con l'obiettivo di comprendere i processi e le dinamiche alla base dell'azione comune, condivisa e strutturata messa in atto dalle ONG.
Partendo dall'idea che le organizzazioni attive nel Mediterraneo, apparentemente slegate le une dalle altre, agiscono invece in maniera concertata e organizzata secondo processi di isomorfismo istituzionale (Di Maggio; Powell,1983) e pratiche di "selective emulation" (Cusumano, 2019), il presente progetto di ricerca propone un'analisi qualitativa tanto del contesto di ricerca quanto degli attori coinvolti, con l'obiettivo di approfondire la conoscenza generale sul tema, quale base necessaria per ulteriori approfondimenti futuri, orientati allo studio più complesso delle specifiche relazioni e connessioni tra le ONG quale elemento essenziale nella definizione delle prassi alla base della loro attività nel Mediterraneo centrale.