Il presente progetto di ricerca si pone l'obiettivo di analizzare l'intricato quadro normativo e competenziale riguardante la definizione dei livelli essenziali di assistenza nel sistema sanitario italiano e la loro traduzione operativa da parte dei diversi livelli di governance sanitaria, in particolare verificando se e in che modo il principio di sostenibilità influisca, sul piano giuridico e finanziario, sui livelli o sui connessi riflessi organizzativi delle prestazioni relative alla gestione di una crisi epidemiologica mondiale di medio-lungo periodo, quale è quella scatenata dal COVID-19. Con riguardo al principio di sostenibilità, esso ha trovato idonei terreni di sviluppo sia in nell'ordinamento europeo che, di recente, in quello interno, e oggi, oltre ai collaudati ambiti della finanza pubblica e dell'ambiente, sembrerebbe cominciare ad espandersi anche verso il settore sanitario.
Prendendo le mosse dal progressivo ridimensionamento del ruolo del Servizio sanitario nazionale, l'indagine si prefigge di individuare gli elementi, di carattere giuridico-economico, che incidono sulla definizione attraverso i LEA dei contenuti del diritto alla salute e sulla garanzia effettiva dei medesimi, per poi rivedere criticamente siffatto condizionamento finanziario del diritto alla salute alla luce del principio di sostenibilità e degli altri principi costituzionali fondanti la Repubblica, quali la solidarietà e l'uguaglianza sostanziale. La ricerca intende soffermarsi, poi, sulle modalità di attuazione dei LEA nei vari livelli della governance sanitaria alla luce della recente emergenza sanitaria da COVID-19.
A livello metodologico, la ricerca prenderà in esame gli aspetti sopra accennati per individuare le carenze e le potenzialità della governance multilivello dell'emergenza sanitaria da COVID-19, nell'ambito di una più generale ridefinizione dei livelli essenziali di assistenza improntata al canone della sostenibilità finanziaria.