Studio dei correlati comportamentali e fisiologici dell'inibizione motoria durante l'inizio del passo: implicazioni per la prevenzione di cadute.
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Pierpaolo Pani | Tutor di riferimento |
Nelle persone affette dal morbo di Parkinson (mP), in particolar modo quelli colpiti da freezing della marcia (freezing of gait; FOG), l¿inizio del passo risulta essere una fase del cammino particolarmente difficoltosa e spesso motivo di cadute. Ciò comporta per queste persone un notevole abbassamento della qualità della vita e un aumento del tasso di mortalità.
La difficoltà nell¿iniziare il passo nelle persone con mP si ipotizza possa essere correlato con la compromissione del controllo inibitorio che impedisce loro di transitare in tempi adeguati dalla fase degli aggiustamenti posturali anticipatori (APA), all¿inizio del passo stesso. Nonostante sia già noto come il deficit di controllo inibitorio e la difficoltà di avviare il cammino coesistano in varie popolazioni, come ad esempio in persone anziane, non si hanno tuttavia al momento evidenze dirette di come l¿uno influenzi l¿altra.
Per tale motivo, l¿obiettivo del presente progetto è quello di andare ad indagare e a identificare i correlati comportamentali, biomeccanici e muscolari dell¿inibizione motoria, funzionali al controllo della sequenza di atti che portano al corretto inizio del passo.
Il progetto prevede di utilizzare una versione, adattata per l¿inizio del passo, del paradigma stop signal task (SST), come strumento consolidato per la misurazione del grado di controllo inibitorio, combinato ad un sistema completo di analisi del movimento. Tale unione permetterebbe di individuare con precisione i pattern cinematici, cinetici ed elettromiografici che caratterizzano il controllo inibitorio dell¿inizio del passo.