Roma, capitale della Repubblica: strumenti costituzionali di organizzazione
L'obiettivo del presente progetto di ricerca è quello di analizzare lo status speciale riconosciuto alla città di Roma quale Capitale della Repubblica dalla nostra Costituzione con la previsione dell'art. 114, comma 3. La disciplina dell'ordinamento speciale da costruire per la città, oggetto di un lungo dibattito oggi non ancora arrivato ad una soluzione, è affidata dalla Carta, per come riformata nel 2001, ad una legge ordinaria, gerarchicamente subordinata alle previsioni costituzionali sulla ripartizione di competenze, che dunque non potrebbero essere superate. Un primo tema riguarda una possibile lettura differente del sistema delle fonti, che autorevole dottrina vorrebbe ispirato al principio di competenza e non a quello di gerarchia, e che potrebbe in realtà far giungere a conclusioni opposte. Si ragionerà poi sulla possibilità costituzionale che il nuovo assetto di Roma non si traduca per forza in una entità territoriale, ma in un organo "superiore", slegato dalla dimensione del territorio, a cui imputare solo le funzioni di gestione legate direttamente al ruolo di Capitale (sicurezza degli organi costituzionali, coordinamento dei grandi eventi, gestione del patrimonio storico, culturale e artistico). Il tutto con una particolare attenzione alla dimensione comparata, soprattutto nell'ambito europeo, della gestione amministrativa e politica delle città-capitale (Berlino, Londra, Parigi, Madrid).