Città ideale-città reale. Studio dei legami esistenti tra utopia urbana e forma della città costruita
Il tema indagato dal progetto di ricerca è la "città ideale-reale", nella quale convivono la pianificazione urbanistica utopico/progressista e la complessità di accadimenti disorganizzati, il cui concatenarsi produce tracce antropiche sconnesse e apparentemente prive di valore.
Tale città appartiene da sempre alla cultura umana, tuttavia fatichiamo a riconoscerla e a darle un nome. Si tratta della città che nasce e trova sviluppo dal confronto dialettico tra realtà e idea; dove i bisogni stimolano la costruzione del pensiero pianificatore e dove il progetto è chiamato ad adattarsi alla storia di un terreno reso più o meno fertile dall'economia, dalle dinamiche sociali, dai vincoli normativi.
Solitamente il mancato riconoscimento di questa città ha portato le ricerche di architettura ad occuparsi di due città distinte, rigorosamente separate in virtù di una "moderna" chiarezza tassonomica:
la città del piano onnipotente, quasi sempre legata a finalità progressiste e ideologiche;
e gli insediamenti radicati al fare pragmatico, questi ultimi rappresentati dalle opposte visioni dalla città spontanea e della città della speculazione competitiva.
L'unione di questi differenti principi di sviluppo della città e la descrizione delle figure urbane generate dalla sinergia tra idea e realtà sono il principale oggetto della ricerca proposta.