Junta governativa e potere vicereale nella Nuova Spagna del 1808: aspetti giuspolitici di un fenomeno istituzionale inedito
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Valeria Ferrari | Tutor di riferimento |
Il progetto intende approfondire il tentativo di stabilire in Nuova Spagna, a partire dalla seconda metà del 1808, una Junta governativa sul modello di quelle diffusesi in Madrepatria all'inizio della Guerra di Indipendenza, in reazione al nuovo status quo della Monarchia (ovvero l'assunzione della Corona da parte dei Bonaparte in seguito alla sua cessione da parte dei Borbone e, in particolare, a partire dalla proclamazione come re di Giuseppe, fratello di Napoleone). L'obiettivo è dunque quello di individuare le caratteristiche, nel Viceregno nordamericano, del peculiare fenomeno di autogoverno juntero. Questo, già inedito in Spagna (nella cui tradizione giuspolitica comunque dichiarava di fondarsi), coinvolse in poco tempo entrambe le sponde dell'Atlantico: pur non consistendo, dunque, in una fattispecie specificamente "novohispana", dato che le Juntas insorsero anche in buona parte delle altre realtà amministrative dell'America spagnola, nel Vicereame nordamericano il fenomeno assunse una portata peculiare. Ne sono testimonianza la tendenza iniziale a porsi in continuità, piuttosto che in antitesi, con l'istituzione vicereale; un certo ostracismo nei confronti del progetto autonomista di buona parte delle classi dirigenti peninsulari residenti nel vicereame; il sostanziale fallimento cui l'esperimento fu condannato, in conseguenza delle trame e delle violente opposizioni delle stesse élites metropolitane. Nonostante, quindi, l'esito infruttuoso della Junta novohispana, approfondirne le caratteristiche e le fondamenta politico-istituzionali appare comunque di primo interesse per comprendere appieno le seguenti, complesse fasi del processo indipendentista del di lì a poco nascente Stato messicano.