Effetto degli oligosaccaridi del chitosano e di altri elicitori biotici su colture di radici e germogli rigenerati in vitro di Hypericum perforatum L.

Anno
2017
Proponente Camilla Badiali - Assegnista di ricerca
Sottosettore ERC del proponente del progetto
Componenti gruppo di ricerca
Componente Categoria
Alessio Valletta Tutor di riferimento
Abstract

Hypericum perforatum è una delle piante officinali più studiate per le sue proprietà antidepressive, antitumorali e antimicrobiche (Saddiqe et al., 2010) e viene utilizzata da secoli nella medicina popolare. I metaboliti più conosciuti, ipericina e iperforina, sono accumulati nella parte aerea della pianta (Soelberg et al., 2007; Baroni Fornasiero et al., 1998).
Sebbene siano note molte proprietà terapeutiche dei metaboliti degli organi aerei, sono disponibili poche informazioni sulla composizione chimica e le attività biologiche degli estratti di radici.
Attualmente lo studio di vari gruppi di ricerca si sta concentrando su metaboliti bioattivi accumulati nella radice, con particolare attenzione agli xantoni, composti fenolici non flavonoidi. Questi metaboliti presentano numerose attività farmacologiche, tra cui antifungina, antiradicalica e antinfiammatoria (Fotie e Bohle, 2006).
Le radici in vitro di H. perforatum, possono essere trattate con elicitori sia biotici che abiotici, al fine di indurre o potenziare la biosintesi di xantoni.
Nel presente lavoro colture di radici e germogli rigenerati in vitro di H. perforatum, saranno sottoposti ad elicitazione con diverse molecole, tra cui oligosaccaridi del chitosano (COS), jasmonati (JA) e acido salicilico (SA) al fine di valutarne gli effetti in termini di produzione di xantoni.

ERC
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